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Il gospel delle detenute di San Vittore, la ricerca della redenzione

Lucandrea Massaro - Aleteia Italia - pubblicato il 23/06/17

C’è un progetto a Milano, si chiama “Oltre le mura” che ha permesso ad un gruppo di detenute di San Vittore di formare un coro gospel. L’iniziativa voluta da Auser Bergamo e Lombardia in collaborazione con la Camera del Lavoro Metropolitana di Milano e il supporto di Yamaha (che ha concesso la tastiera professionale), ha un obiettivo che è più che artistico: “La musica salva, rieduca, insegna a vivere insieme e ritesse le relazioni anche in un luogo come questo, dove tutto è difficile”, spiega Sara Bordoni, direttrice del coro e soprano solista in diversi ensemble musicali e cori gospel, e che ogni settimana entra in carcere per donare tempo e talento a ragazze che grazie a lei e soprattutto alla musica trovano un po’ di pace e serenità. E’ Avvenire a raccontare questa bella storia:

Si chiamano Yvonne, Jennifer, Alina, Carole, Blessing… e oggi vengono da Filippine, Nigeria, Romania, Malesia. Da tutto il mondo tranne l’Italia, “ma è un caso – sottolinea Matteo Magistrali, responsabile artistico del progetto di musicoterapia –, il fatto è che in un carcere il turn over è frequentissimo, e chi c’è oggi non ci sarà domani”. Così anche il coro è un organismo vivo e mutevole, un giorno di venti elementi, domani della metà…

[…]

Hanno uomini evanescenti come ricordi (“E’ troppo grande la città per due che come noi non sperano, però si stan cercando”, esplode il canto e spuntano le lacrime). A volte anche figli che crescono lontani (“Sarà difficile chiederti scusa per un mondo che è quel che è”, sono le struggenti parole di Ligabue, “sarà difficile dire tanti auguri a te, a ogni compleanno vai un po’ più via da me”).

Eppure basta un attimo e si scatena la ribellione delle “cattive ragazze” che ruggiscono con i Pink Floyd la loro disobbedienza, “We don’t need no education”, nessuna educazione, nessun controllo, nessuna regola. Ma poi tocca ai gospel e l’intensità della preghiera sale come un grido, “Jesus, You are good” (molte al collo portano il rosario).

Tags:
musica gospel
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