Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 24 Novembre |
Santi Andrea Dung Lac e 116 compagni
home iconNews
line break icon

Due pesi e due misure. Perché imbavagliare solo il mondo cattolico?

Public Domain

Gelsomino Del Guercio - Aleteia Italia - pubblicato il 23/06/17

LE IENE E RADIO MARIA

Il sacerdote-giornalista a Famiglia Cristiana ammette che «nella foga della diretta si possono dire cose che vengono fraintese o che non sono espresse chiaramente». Ma «ci sono sicuramente forme diffuse di intolleranza. Il problema però non è questo. Il problema è il poco coraggio di noi cattolici nel testimoniare la fede».

Se da parte dell’Ordine c’è stata un’interpretazione del diciassettesimo capitolo dell’Apocalisse opposta a quella del direttore di Radio Maria e si è sancita una severa punizione al sacerdote, allo stesso modo, ad esempio, non si è proceduto nei confronti di chi si è inventato una presunta aggressione proprio a Radio Maria. E stiamo parlando del caso dell’inviato della trasmissione Le Iene che si era recato alla redazione della radio per confrontarsi con Padre Livio proprio sulle dichiarazioni da lui rilasciate sulla Cirinnà (Aleteia, 17 febbraio 2016).

L’inviato aveva simulato un’aggressione, scatenando un’onda di polemiche su giornali e tv, salvo poi essere smentito da un video. In quel caso non sono stati sollevati dubbi di deontologia da parte dell’Ordine.




Leggi anche:
Le Iene smascherate da un video: nessuna aggressione a Radio Maria!

I DEFERIMENTI DI ADINOLFI

Provvedimenti sempre piuttosto rapidi sono stati presi, invece, nei confronti di Mario Adinolfi, il direttore del quotidiano La Croce, che annovera una lunghissima serie di richiami dell’Ordine a causa dei suoi interventi pubblici su temi sensibili come omosessuali, fecondazione, diritto alla vita. L’ultimo deferimento a marzo 2017 per un intervento contro l’eutanasia.

«Fuori dagli Ordini professionali, pubblicamente insultati nelle reti televisive mainstream dai cantanti di regime, perseguitati dal potere politico, ora anche inquisiti dai magistrati. Il tutto, per un’opinione diversa da quella dominante», lo sfogo del giornalista su La Croce (14 marzo).

FACCI, L’ISLAM E IL PAPA

Che i pesi e le misure siano due lo dimostrano anche i recenti provvedimenti contro il giornalista Filippo Facci. sanzionato dall’Ordine dei giornalisti per aver scritto nel luglio di un anno fa, sul quotidiano Libero, un articolo dove rivendicava il diritto a odiare l’Islam e i suoi fedeli. Un corsivo particolarmente aggressivo e virulento in cui l’autore del testo esprimeva però, appunto, una sua opinione. Seppure non condivisibile.

Un giovane giornalista – di cui non si conoscono nome né testata di appartenenza – dopo aver letto quelle parole, ha quindi inviato una segnalazione all’Ordine professionale. Che, a quasi un anno dalla pubblicazione del pezzo, dal titolo “Perché l’Islam mi sta sul gozzo”, ha sospeso Facci dalla professione per due mesi, con conseguente blocco dello stipendio per 60 giorni (La Nuova Bussola, 20 giugno).

LA NOTA SU FACEBOOK

A renderlo noto è stato lo stesso Facci su Facebook: «Ho espresso il mio personale diritto di poter odiare l’Islam, tutti gli Islam, dunque gli islamici e la loro religione che giudico addirittura peggiore di tutte le altre: io le religioni le detesto tutte, alla maniera dei razionalisti inglesi: non sono mai stato un teo-con, non m’interessa contrapporre una religione a un’altra: tanto che ho espresso critiche durissime anche contro il Papa e il Vaticano e questo senza che nessuno mi denunciasse all’Ordine».

Insomma, l’attacco all’Islam prevede un intervento duro e di censura, mentre sulla Chiesa prevale la linea del laisser faire, come di fatto ammette lo stesso Facci.

LE VIGNETTE BLASFEME

E come non ricordare il caso Charlie Hebdo e delle sue vignette che di satirico hanno poco o nulla. In un numero di gennaio 2016 rappresentava Dio come un assassino. Come scriveva il Corriere della Sera (5 gennaio 2016), «Charlie Hebdo ridicolizza orgogliosamente le religioni dal 1970, l’anno di nascita». Nessun rispetto della fede, nessun timore della blasfemia (Aleteia, 5 gennaio 2016).

Eppure a livello internazionale non si segnalano levate di scudi, né provvedimenti nei confronti del settimanale perché il diritto alla satira oscurerebbe anche valori ben più importanti e solidi come il rispetto delle persone e dei loro credo.




Leggi anche:
Satira o blasfemia? Charlie Hebdo ci ricasca

  • 1
  • 2
Tags:
censuralibertà di opinionelibertà di stamparadio maria
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
HEAVEN
Philip Kosloski
Preghiera perché un defunto raggiunga la gioi...
KSIĄDZ PRZY OŁTARZU
Padre Bruno Esposito, OP
Breve ‘Vademecum’ per la nuova edizione del M...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
TEENAGER
Tom Hoopes
I 7 doni dello Spirito Santo rispondono a 7 n...
Giovanni Marcotullio
Vi spieghiamo perché la Messa comincia con il...
CARLO ACUTIS MIRACOLI EUCARISTICI
VatiVision
Carlo Acutis: il documentario sulla mostra su...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni