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Che cos’è la vita eterna?

6) CHIEDETE SCUSA

Se avete sbagliato, vi siete comportate da vere antipatiche o peggio… chiedete scusa. Va bene scriverlo su un post-it da lasciare in cucina, va bene inviare un messaggio. Ma dirlo, guardando l’altro negli occhi, è un’altra cosa: “Perdonami amore, sono stata insopportabile”. Se non lo facciamo noi per prime come possiamo pretendere che loro facciano lo stesso con noi?
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"Il matrimonio è un lavoro artigianale, fatto di quotidianità, del “tutti i giorni”, dello scegliere il Signore ogni giorno"

di Alescanca

È ormai ufficiale: piango a tutti i matrimoni! Con 5pani2pesci, soprattutto in questi mesi, siamo sempre in giro per l’Italia (e non solo) per le foto ai matrimoni. Ogni volta che guardo i video di questi ragazzi piango. Mi capita di guardare anche tre volte un video da correggere e ogni volta mi commuovo. C’è da dire che non sono proprio una romantica che si commuove con poco, ma quando guardo due ragazzi che si promettono eternità mi sembra che è l’unica cosa per cui vale la pena spendere la propria vita. Capisco perchè molte di queste coppie, come anche noi, si sposano senza certezze economiche, senza sfarzi.

Ho sempre avuto un’immagine noiosa del matrimonio. “Due persone che si sposano non escono più tanto con gli amici, pensano a lavorare e usano i loro soldi per la macchina familiare o la cucina di un certo tipo” dicevo… insomma, che barba, che noia. Intorno a me ho sempre avuto persone (che vanno in chiesa e fanno cammini di fede!) appena sposate che dicevano: “Prima del matrimonio lui era carino, adesso è solo un corri corri e la sera al massimo ci salutiamo per quanto siamo stanchi”. Insomma che barba…

Forse per questo ho sempre pensato alla consacrazione. Ma ad Assisi, ai corsi dei frati, ho visto per la prima volta qualcosa di veramente diverso. Ho scoperto l’abisso che c’è tra una famiglia con il Signore e un’altra famiglia: l’eternità.

In questi anni di matrimonio, ciò che mi ha più colpito delle persone accanto a me è vedere che non basta affatto fare il cammino, i corsi, il discernimento. Il matrimonio è un lavoro artigianale, fatto di quotidianità, del “tutti i giorni”, dello scegliere il Signore ogni giorno. In questo senso non basta il cammino di discernimento spirituale, perché quel discernimento è funzionale a capire se siamo chiamati al matrimonio e se lo siamo con quella persona. Ma non è affatto un salva vita, un bollino di qualità per tutta la vita.

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