Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 04 Marzo |
San Casimiro
home iconFor Her
line break icon

Quando fare a meno del biberon?

Shutterstock

Ospedale Bambino Gesù - pubblicato il 22/06/17

Non è facile indicare un’età precisa, ma è bene che il passaggio avvenga gradualmente: ecco i consigli utili

Il passaggio dal biberon all’utilizzo della tazza è una tappa importante dello sviluppo nei primi anni di vita. Non è sempre facile indicare un’età precisa in cui abbandonare il biberon, avendo ogni bambino un percorso di sviluppo delle autonomie personali proprio e unico. È bene che questo passaggio avvenga gradualmente e i genitori siano pronti sostenere l’importante cambio di abitudine. Si può cominciare limitandone l’uso nel corso della giornata, lasciandolo esclusivamente per il latte al mattino ed eventualmente alla sera. Il passaggio dal succhiare al bere può essere facilitato attraverso l’uso di una tazza con beccuccio morbido, già a partire dai 6 mesi di vita, sfruttando le nuove competenze motorie acquisite dal bambino e il suo interesse per esplorare l’ambiente che lo circonda. Una volta che il beccuccio sarà diventato per lui familiare, si potrà provare a toglierlo, bevendo direttamente dalla tazza. Dopo i 12 mesi di vita, il bambino è in grado di assumere il cibo attraverso altre modalità e può utilizzare una tazza per bere. Attraverso il gioco, il bambino può esplorare la tazza, imparare a conoscerla e può apprendere come tenerla in mano da solo. In tal senso, può essere utile incoraggiarlo a bere un sorso dal bicchiere dell’adulto quando beve: anche in questo caso l’imitazione è una importante forma di apprendimento, con il sostegno da parte dei genitori.




Leggi anche:
Quando e in che modo togliere il ciuccio?

Ospedale Bambino Gesù

Attorno ai 24 mesi è auspicabile che il bambino abbia abbandonato l’uso del biberon che troppo spesso viene utilizzato per bere succhi di frutta, bevande dolci e altri liquidi ipercalorici a base di zuccheri semplici. Proprio le bevande che dobbiamo evitare se vogliamo che i nostri bambini crescano sani e imparino a seguire fin da piccoli uno stile di vita corretto. Sono tanti i bambini che ancora a 5-6 anni non riescono a separarsi dal biberon e questa condotta è talvolta assecondata dalle madri, timorose del fatto che, tolto il biberon, il latte possa venire rifiutato. In Italia sono circa un milione i bambini in sovrappeso, uno su tre fra i 6 e gli 11 anni di età. Chi è obeso da piccolo, inoltre, ha circa il 75% di probabilità di esserlo anche da grande. Ai genitori va il compito di ridurre questi numeri, attraverso la promozione di una corretta educazione alimentare fin dai primi anni di vita per i propri figli. L’uso prolungato del biberon può minacciare la salute dentaria dei piccolini esponendoli al pericolo di carie precoci.




Leggi anche:
Quando e in che modo fare a meno del pannolino?

Esiste una vera e propria patologia che colpisce la dentatura decidua, ovvero quella da latte, chiamata “Baby Bottle Tooth Decay” (BBTD). Bevande zuccherate, succhi e latte contengono sostanze capaci di determinare una proliferazione del deposito batterico sui denti. La possibilità di un tale attacco aumenta se
l’alimentazione è particolarmente ricca di zuccheri, infatti proprio gli zuccheri producono acidi organici capaci di indebolire il dente decalcificandolo e la decalcificazione predispone il dente allo sviluppo di carie. La suzione frequente, inoltre, amplifica il processo appena descritto: aiuta la produzione di acidi organici e la proliferazione dei batteri a scapito della salute dei dentini. Gli agenti cariogeni sono inoltre più aggressivi durante la notte perché nel corso del riposo notturno la salivazione si riduce. I biberon serali e notturni sono quindi i più pericolosi: non li si può utilizzare per far addormentare il bambino! Inoltre, la posizione sdraiata del sonno aumenta il ristagno di liquidi zuccherini. I primi denti interessati sono gli incisivi superiori. Le carie dei dentini decidui non vanno sottovalutate. I denti da latte, per quanto siano destinati a cadere, non vanno maltrattati: dalla loro salute dipende anche quella dei denti definitivi.

Tags:
bambinieducazionesalute
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
L’ostia “vola” sospesa in aria: il miracolo eucaristi...
2
FUMETTI MATRIMONIO DIO
Catholic Link
5 immagini su cosa accade in un matrimonio che ha Dio al centro
3
POPE AUDIENCE
Gelsomino Del Guercio
Il Papa: il diluvio è il risultato dell’ira di Dio, può arrivarne...
4
POPE FRANCIS AUDIENCE
Ary Waldir Ramos Díaz
Perché dobbiamo fare il segno della croce nei momenti di pericolo...
5
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
6
BLESSED CHILD
Philip Kosloski
Coprite i vostri figli con la protezione di Dio con questa preghi...
7
Lucandrea Massaro
Benedetto XVI conferma la fedeltà a Francesco «Non ci sono due Pa...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni