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Ecco perché ci sono dei delfini nelle catacombe cristiane

DELFINI ARTE CRISTIANA
Shutterstock
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Il significato spirituale dietro queste amichevoli creature marine è sorprendente

Quando si pensa all’arte cristiana, i delfini non sono la prima cosa che ci vengono in mente. Ma nel mondo antico questi animali venivano visti in modo diverso.

Erano conosciuti come “gli amici dei marinai“, e ci sono molte leggende sui delfini che conducono i marinai verso rive più sicure. Di conseguenza, i delfini venivano considerati un buon presagio da chi navigava, e il loro carattere misterioso è stato un aspetto rimarcato dalla mitologia greca. Nell’arte classica, i delfini spesso danno passaggi sia ai mortali che agli dei, ed erano considerati messaggeri speciali di Poseidone. Il tempio di Delfi potrebbe essere stato chiamato così perché, secondo una leggenda, Apollo sarebbe giunto al santuario sotto forma di delfino.

Nei primi secoli del cristianesimo, il mondo pagano dava ai delfini una grande importanza. Il simbolo fu quindi rapidamente adottato dai cristiani, che però ne cambiarono leggermente il significato.

Per coloro che vivevano sul mare, i delfini diventarono un simbolo di Gesù Cristo: l’Amico per eccellenza, Colui che conduce alle “rive più sicure” del cielo. Secondo Mike Aquilina (che ne parla nel suo libro Signs and Mysteries: Revealing Ancient Christian Symbols), nelle catacombe c’è persino un delfino “con il cuore esposto”.

Molto spesso i delfini sono disegnati intorno ad un’ancora o ad un tridente, come nelle catacombe di Villa Torlonia a Roma, a simboleggiare la speranza della vita eterna.

In altri luoghi i delfini rappresentano i cristiani, similmente al modo in cui l’arte cristiana usa i pesci per rappresentare i seguaci di Cristo.

Il delfino è quindi una delle creature marine più usate nell’iconografia delle catacombe cristiane, ed ha una profondità di significato sorprendente.

[Traduzione dall’inglese a cura di Valerio Evangelista]

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