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La coppia che negli ultimi 40 anni ha adottato 88 bambini disabili

Miami Herald

Valerio Evangelista - Aleteia Italia - pubblicato il 20/06/17

Lui pediatra e lei infermiera, hanno reso il proprio matrimonio un servizio vivente verso il prossimo

Michael e Camille Geraldi si incontrarono nel reparto gastroenterologico di un ospedale pediatrico di Miami, nel 1972. Lui era un pediatra, lei un’infermiera. Camille si trovava nella stanza 238, mentre cullava un bambino terminale. Da bambina il suo sogno era sempre stato prendersi cura dei malati, e da infermiera amava i suoi pazienti come se fossero parte della sua stessa famiglia.

Notte dopo notte, ben oltre il proprio orario di lavoro, Camille leggeva ai bambini delle storie o li teneva semplicemente per mano. E iniziò a portare a casa propria quei ragazzi per cui l’ospedale non poteva fare più nulla. In quei giorni Camille si rese conto che era proprio quello ciò che voleva fare con la sua vita, e condivise questo sogno con Michael.

“Avevamo entrambi un sentimento speciale per quei bambini. Fu questo a unirci, inizialmente”, ha dichiarato Michael Geraldi in un articolo pubblicato il 1991 sul Miami Herald. I due si sposarono nel 1975, tre anni dopo essersi conosciuti.

Dopo la nascita delle prime due figli, Renae e Jaclyn, ci fu la prima adozione. All’epoca dell’articolo del Miami Herald, i bambini adottati erano 17: avevano sindrome di Down, spina bifida, paralisi cerebrale, autismo e altre patologie gravi.

Un anno dopo la coppia fondò la “The Up With Down Syndrome Foundation”, una fondazione senza fini di lucro nata per sostenere bambini diversamente abili. Oggi la “Possible Dream Foundation” (così è stata rinominata l’organizzazione) offreformazione professionale a disabili in età adulta e fornisce consulenza ed assistenza ai genitori di bambini con disabilità.


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In questi quattro decenni sono stati ben 88 i bambini che Michael e Camille hanno adottato o la cui tutela legale è stata loro affidata. Bambini ed “ex bambini” che adesso hanno dai 7 ai 65 anni. Ne sono sopravvissuti 31; molti di loro studiano, lavorano, vanno in chiesa, cantano, ballano, giocano e si prendono cura degli animali. Alcuni sono diventati addirittura addestratori cinofili, e prestano servizio nei vigili del fuoco o in polizia.

Miami Herald

Man mano che la famiglia cresceva, per i Geraldi le sfide principali andavano ben al di là degli otto carichi di lavatrice da fare ogni giorno. Nel 1992 l’uragano Andrew ha devastato i tre edifici in cui assistevano i bambini. Nel 1996 il loro studio fu presa di mira da atti vandalici e ricevettero anche numerose minacce anonime. Nello stesso anno, la loro casa nel North Carolina fu colpita da un fulmine; l’incendio che ne scaturì la rase al suolo.

Ma tra varie difficoltà, la coppia è andata avanti e due anni fa i due hanno celebrato il 40esimo anniversario di matrimonio. Avrebbero voluto concedersi una vacanza ai Caraibi, la loro prima ed unica pausa dalle attività della Fondazione. “Michael non ha mai voluto lasciare i suoi pazienti incustoditi”, ha detto la moglie.




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La vita aveva però altri piani, e nel gennaio del 2015 a Michael Geraldi fu diagnosticato un mesotelioma, una forma rara di cancro causata dall’esposizione all’amianto.

Michael Geraldi ha lasciato questa terra l’8 marzo 2016, un giorno dopo il suo 73esimo compleanno. Ha lavorato fino a un mese prima di morire, quando i trattamenti contro il cancro lo avevano indebolito troppo. “Voleva continuare ad andare avanti. Per lui è stata dura lasciare tutto”, ha aggiunto sua moglie.

“Era il genere di medico che richiamava sempre, e che non sarebbe andato a letto se non avesse prima telefonato ad ogni paziente che aveva sulla lista. È stato così sin dal giorno in cui l’ho conosciuto”.

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