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Che cos’è lo Ius Soli e come funziona la legge in discussione al Senato

CHILDREN ITALY
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Un breve spiegone per farsi una idea su un tema di cui sentiremo parlare un bel po’

Chi è d’accordo e perché?

La legge attuale è considerata carente, lega i diritti del minore alla possibilità di permanenza del genitore, e lo priva della tutela della cittadinanza fino ai 18 anni. Monsignor Guerino Di Tora presidente della Fondazione Migrantes e della Commissione episcopale Cei per le migrazioni dice ad Avvenire, dopo la bagarre al Senato dove l’opposizione della Lega è stata energica fino a venire alle mani, “Non dobbiamo dimenticare che la nuova cittadinanza sarebbe un plus valore per questi ragazzi che si stanno integrando e che hanno voluto prendere le caratteristiche dell’Italia, dove non si creano ghetti o banlieu come avviene invece in altri Paesi”. Monsignor Di Tora sostiene inoltre che legare questi nuovi italiani al paese anche con una cornice giuridica, aiuterà la loro piena integrazione in Italia, prevenendo – assieme all’assenza di ghetti – da eventuali rischi eversivi. Un punto di vista condiviso dal Ministro dell’Interno, Marco Minniti: «Su questo tema dello ius soli si gioca un tema cruciale. Si gioca la partita dell’immigrazione. C’è chi dice immigrazione è uguale a terrorismo, ma è un’equazione che è sbagliata. C’è invece un rapporto tra terrorismo e integrazione. Un paese ben integrato è un paese più sicuro» (Il Messaggero).

«Il Vaticano non si è ancora espresso, rispettiamo la decisione del Parlamento italiano, ma è chiaro che vorremmo che si riconoscesse la dignità delle persone che arrivano nel nostro Paese». Ad affermarlo è l’arcivescovo Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato della Santa Sede, parlando dello ius soli temperato a margine della presentazione di un libro su Papa Francesco. Monsignor Becciu auspicato che «a chi nasce qui in Italia venga riconosciuta la cittadinanza. È chiaro che come dice anche il segretario della Cei, monsignor Nunzio Galantino – aggiunge – come Chiesa noi siamo vicino a chi è nella necessità, nella debolezza e a chi ha bisogno di essere protetto» (Avvenire)

Per la Comunità di Sant’Egidio: «Occorre guardare al futuro con fiducia e non chiudere gli occhi di fronte alla realtà. Qui non si tratta di decidere l’ingresso di nuove persone sul nostro territorio ma di riconoscere e dare dignità a chi lo abita da anni: minori già presenti in Italia perché vi sono nati e hanno frequentato le nostre scuole insieme ai figli degli italiani. Quindi uno “Ius culturae” che certifica e alimenta l’integrazione per migliaia di minori che si sentono già, a tutti gli effetti, nostri connazionali».

"Io sono italiano, voglio solo che lo capite." (Basim, 9 anni, Roma)Questo video è dedicato a tutti quelli che si oppongono allo ius soli. #iussoli subito!

Geplaatst door Roberto Saviano op Zaterdag 17 juni 2017

Chi è in disaccordo invece?

Soprattutto la Lega Nord e Casa Pound, che il giorno della presentazione al Senato ha organizzato una manifestazione di piazza, ma non solo. Su Il Giornale si sostiene ad esempio che questa condizione di difficoltà di accesso alla cittadinanza semplicemente non esiste: “Nel 2016 quasi 200mila stranieri hanno ottenuto la cittadinanza italiana senza ius soli e il ritmo cresce di anno in anno”. Una tesi molto simile a quella del professor Gian Carlo Blangiardo, ordinario per la facoltà di Statistica all’Università degli Studi di Milano, al blog di Matteo Salvini, “Il Populista:

“L’Italia è prima in Europa per numero di cittadinanze concesse – spiega Blangiardo – secondi solo alla Francia per quanto riguarda le concessioni ai minori. Questo significa che l’impianto legislativo funziona e l’idea di modificare qualcosa che funziona mi sembra quanto meno singolare”. Nel dibattito viene spesso inserito anche l’elemento “strappalacrime”, ovvero i poveri bambini stranieri deprivati della cittadinanza. Ma non è assolutamente vero, nonostante la tesi venga sostenuta da importanti quotidiani italiani.

“Le leggi vigenti – chiarisce il professore – permettono l’acquisizione automatica della cittadinanza italiana ai figli minori di coloro che diventano italiani. Nel 2016 ci sono stati 70.000 minorenni diventati italiani senza attendere il compimento del diciottesimo anno di età. Quindi il problema non si pone”.

Anche perché, continua il professore, il tema dell’integrazione deve essere un percorso il cui culmine è la cittadinanza. Anche l’argomento demografico sarebbe debole:

“Il problema della natalità non si risolve attraverso gli immigrati – afferma Blangiardo – Semplicemente perché le coppie straniere, incontrando i medesimi problemi delle coppie italiane (forse anche di più), tendono a fare sempre meno figli. Pertanto chi indica nell’immigrazione la strada per risolvere il problema della natalità, in qualche modo lo fa per imbrogliare le carte”.

Anche il Movimento 5 Stelle si è detto – di fatto – contrario, anche se al Senato si asterrà invece di votare no (ma l’effetto per i regolamenti del Senato è il medesimo, l’astensione conta come no). Sul blog di Beppe Grillo (che ha impedito che i senatori 5 Stelle prendessero autonomamente una posizione), il Movimento scrive:

“Discutere di Ius Soli oggi avrà come unica conseguenza che il dibattito pubblico, su un tema così delicato, sarà deviato ed inquinato da becere derive propagandistiche, sia di destra che di sinistra, sventolato come un vessillo per radunare le proprie truppe e accusare gli avversari con motivazioni contrapposte, ma per nulla meditate e razionali”

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