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I Frati Francescani del Rinnovamento festeggiano per la nomina pontificia

Jeffrey Bruno | Aleteia
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Nato da 8 membri fondatori, l'Istituto ha ora circa 100 frati professi, che operano in 6 paesi

L’8 dicembre scorso i Frati Francescani del Rinnovamento hanno rilasciato un comunicato per annunciare la loro gioia nell'”essere riconosciuti come istituto religioso di diritto pontificio”.

Il decreto ufficiale era stato firmato il 13 giugno 2016 (festa di un famoso francescano, Sant’Antonio di Padova) e questa settimana i frati sono scesi in piazza per festeggiare un anno dal loro riconoscimento come istituto approvato dalla Santa Sede. Una messa speciale alla parrocchia dei Santissimi Pietro e Paolo nel Bronx è stata seguita da una festa di quartiere presso il monastero di San Crispino.

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Al tempo stesso, i Frati Francescani del Rinnovamento (CFR) stanno anche celebrando il loro trentesimo anniversario: sono una “congregazione bambina” nella vita della Chiesa, fondata nel 1987, nell’Arcidiocesi di New York, quando “otto cappuccini americani hanno voluto una forma di vita francescana dedicata specificamente al servizio dei poveri e dell’evangelizzazione”, come afferma il comunicato.

Il cardinale John O’Connor, allora arcivescovo di New York, ha costituito il gruppo come istituto di diritto diocesano. Ora i CFR sono riconosciuti come istituto di diritto pontificio.

Padre Mark Gantley, su EWTN Catholic Q e A ha spiegato la differenza:

Gli istituti di vita consacrata e le società della vita apostolica possono essere di diritto diocesano o di diritto pontificio. Essere di “diritto diocesano” significa che il gruppo è autorizzato da un vescovo diocesano ed esiste nella sua diocesi. Il vescovo è allora l’autorità che approva le sue leggi. Una volta che un gruppo comincia a crescere e si espande in altre diocesi, spesso cerca di diventare “diritto pontificio”, il che significa che è autorizzato dal papa. La Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolicagestisce la supervisione di tutti quei gruppi che sono di “diritto pontificio”.

(Leggi qui i diversi modi per vivere una vita consacrata nella Chiesa, cioè professando la povertà, la castità e l’obbedienza).

In questi 30 anni, i CFR hanno visto una crescita notevole. Oggi ci sono circa 100 membri professi perpetui dell’istituto che servono in dieci diocesi e arcidiocesi di sei paesi.

Secondo il comunicato dei CFR, la Santa Sede descrive in questo modo il carisma dell’Istituto: “Come san Francesco d’Assisi, i frati cercano di seguire le orme di Gesù come testimonianza profetica che la vita è un pellegrinaggio al Padre fatto di fede, speranza e amore per di Dio e per il prossimo, reso possibile dallo Spirito Santo. Essi partecipano al rinnovamento di tutte le cose di Cristo attraverso la loro preghiera, la vita fraterna, il servizio per i poveri e l’evangelizzazione, in complemento al lavoro di coloro la cui missione è servire in modo parrocchiale”.

Guarda altre foto della celebrazione e della festa di quartiere nella gallery qui sotto!

[Traduzione dall’inglese a cura di Valerio Evangelista]

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