Aleteia

Da manager a sposa di Cristo

Alain PINOGES/CIRIC
Condividi
Commenta

Il ritiro dal mondo di una giovane professionista che sceglie di diventare monaca

Bella, giovane, di successo, sempre in viaggio, sempre pronta a nuove sfide, fino a che a sfidarla non è stato il Signore chiamandola ad una vita nuova, e profondamente diversa. E’ la storia di Nicoletta Falzoni che da manager di una importante compagnia del tabacco, è diventata suora – nel 2011 – presso l’abbazia «Mater Ecclesiae» all’Isola di San Giulio, con il nome di suor Maria Fides.  Questa testimonianza, così bella, è stata raccolta da La Stampa, che ha intervistato la madre:

«Aveva una professione molto gratificante. Era stimata e girava il mondo. Abitava a Milano. Io non ho mai avuto la percezione di quello che stava maturando»

E il suo parroco, il primo a conoscere la sua intenzione:

«Era andata in pellegrinaggio a Medjugorje – dice il suo parroco, don Massimo Bazzichetto – e ha sentito la chiamata del Signore. A Milano, in Duomo, un confessore le ha consigliato di rivolgersi a madre Canopi, all’Isola». Il colloquio tra la giovane manager e la badessa è stato decisivo. A tutti, suor Maria Fides ha spiegato: «Sono arrivata a riconoscere questo: il fatto che io avessi trovato l’Isola non era casuale. Il mondo ci offre tantissimo e tutto molto attraente. La chiamata di Dio va nella direzione opposta».

Ad accoglierla nella sua nuova vita, la badessa, Madre Canopi, una religiosa mite ma molto decisa, dal carisma riconosciuto anche nel mondo laico. In una recente intervista al Corriere della Sera diceva:

«Dalle tenebre si esce solo se c’è una finestra che si apre. Papa Francesco ci aiuta a vedere che Dio è luce, Gesù è luce. Luce di vita risorta. Il Giubileo lascia un patrimonio di fede e di bontà. Un forte incentivo ad una vita buona, altruista, accogliente e generosa verso tutti, pronta al perdono e alla riconciliazione. La misericordia è il mantello che copre le colpe del fratello, protegge gli indifesi, raduna i dispersi e si allarga all’infinito. Ci lascia pellegrini sulla via dell’amore»

Condividi
Commenta
Questa storia ha come tag:
Madre Anna Maria Canopimonachesimo
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni