Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 11 Aprile |
Domenica dell'Ottava di Pasqua
home iconSpiritualità
line break icon

Adorazione, devozione e venerazione: c’è una differenza?

© Antoine Mekary / ALETEIA

Canção Nova - pubblicato il 15/06/17

Ai giorni nostri, la maggior parte delle persone non capisce più il significato della parola “devozione”. Per la gran parte dei cattolici di oggi, le pratiche devozionali sono solo un sentimentalismo soggettivista, che non porta a una vera conversione. Se è così, è urgente il recupero del senso della parola “devozione” come volontà di donarsi interamente a Dio, per poi passare alla pratica.

Questo atto di volontà può avere come frutti la pace, l’allegria, sentimenti e consolazioni. Non tutti questi atti di devozione daranno necessariamente questi frutti. Nell’esperienza spirituale, sempre sotto l’influsso della grazia divina, la devozione può essere accompagnata da sentimenti e consolazioni. Nella devozione si può verificare anche l’aridità spirituale, che è ben diversa dall’essere tiepidi, soprattutto con le persone che sono a un livello più elevato spiritualmente parlando.

Esistono varie espressioni di devozione nella Chiesa cattolica, che possono essere divise in due categorie: la devozione di venerazione, che è prestata agli angeli e ai santi, e la devozione di adorazione, che è dovuta e prestata unicamente a Dio.

La devozione di venerazione e il culto alle immagini sacre

Il termine “venerazione” deriva dal latino veneratio – che in greco si dice δουλια – e significa onorare. La devozione di venerazione o “dulia” è il culto prestato ai santi e agli angeli, in quanto servi di Dio nell’ordine soprannaturale. Tra i santi, il patriarca San Giuseppe ha preminenza nella Chiesa cattolica, per essere stato padre adottivo di Gesù Cristo e guardiano della Sacra Famiglia.

Per questo, San Giuseppe riceve il culto “protodulia” o “somma dulia”, che indica il primato e la superiorità del suo culto in relazione agli altri santi. Un’altra eccezione è la venerazione prestata alla Santissima Vergine Maria, che – per la sua dignità eccelsa di Madre di Dio, che la pone al di sopra di tutti gli angeli i santi, anche di San Giuseppe – riceve il culto di iperdulia, dal greco υπερδουλεια, che indica la più alta venerazione prestata ai santi.

La devozione di venerazione si esprime esteriormente con la reverenza alle immagini dei santi e degli angeli (statue, sculture, dipinti, icone). Il culto di venerazione viene prestato anche alle reliquie dei santi.

Il culto delle immagini sacre nella Chiesa cattolica non è contrario al primo comandamento, che proibisce gli idoli (Dt 6, 13-14). “L’onore reso ad un’immagine appartiene a chi vi è rappresentato”, e “chi venera l’immagine, venera la realtà di chi in essa è riprodotto. L’onore tributato alle sacre immagini è una ‘venerazione rispettosa’, non un’adorazione che conviene solo a Dio. Gli atti di culto non sono rivolti alle immagini considerate in se stesse, ma in quanto servono a raffigurare il Dio incarnato. Ora, il moto che si volge all’immagine in quanto immagine, non si ferma su di essa, ma tende alla realtà che essa rappresenta” (2). Se è così, il culto di venerazione per gli angeli e i santi nelle loro immagini sacre non è un fine in sé, ma ha per finalità l’elevazione delle anime a Dio e la maggior gloria della Santissima Trinità.

La devozione di adorazione e il culto di venerazione

Il termine “adorazione” deriva dal latino adoratio, che ha la sua radice nei termini ad oro e significa “ti prego o ti supplico”. In greco si dice λατρεια (latria) e significa “adorare”, ed è un termine biblico e teologico che indica la devozione o il culto prestato solo a Dio. Lo stesso Gesù Cristo ci ha dato questa legge: “Il Signore, Dio tuo, adorerai : a lui solo renderai culto” (Lc 4,8; cfr. Dt 6,13).

  • 1
  • 2
  • 3
Tags:
adorazionevenerazione
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni