Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Le donne sono “impure” dopo il parto? Che cosa si può fare?

Condividi

Ci ripugna anche solo sentirne parlare, ma nella Rivelazione ha un suo posto – biblico e liturgico – anche il rituale di purificazione delle puerpere. Qual è il loro senso teologico e perché farlo ancora oggi

Forma Ordinaria del rito romano

Il Benedizionale approntato dalla Conferenza Episcopale Italiana riserva, nella sezione dedicata alle “benedizioni delle persone”, un intero capitolo alla “benedizione di una madre”. Nel capitolo si distinguono una benedizione prima del parto e una benedizione dopo il parto, entrambe corredate di una forma breve. Ai testi si premette che

628. La benedizione prima del parto si può compiere per una singola donna, specialmente nell’ambito della sua famiglia, o per più donne in una casa di cura o ospedale. In questo caso le formule si dicono al plurale.

629. La benedizione dopo il parto, così come qui viene proposta, riguarda soltanto il caso di una madre che non ha potuto partecipare alla celebrazione del Battesimo del figlio; essa si compie perciò nell’ambito familiare.

630. Il rito qui proposto può essere usato dal sacerdote e dal diacono, o anche da un laico con i gesti e le formule per esso predisposti.

631. Nel rispetto della struttura del rito e dei suoi elementi essenziali, si potranno adattare le singole parti alle circostanze di persone e di luoghi.

[…]

Data la vastità della materia, e considerando che tratterò più avanti quello che mi aveva consigliato l’amica, riporto ora solo qualche testo della seconda parte del capitolo, che come abbiamo visto è riservata – nella forma ordinaria – al solo caso della madre che non abbia potuto assistere al battesimo del figlio. La monizione introduttiva (n. 660 del Benedizionale) recita dunque:

La comunità cristiana ha accolto con grande gioia il figlio [la figlia] che hai dato alla luce.
Nella celebrazione del Battesimo abbiamo pregato per te, perché sempre più consapevole del dono ricevuto e della tua missione nella Chiesa, insieme con la beata Vergine Maria, innalzi a Dio il cantico di lode.
Ed ora, uniti nel rendimento di grazie, invochiamo su di te la benedizione del Signore.

Segue la bellissima lettura di 1 Sam 1, 20-28 corredata dal salmo 127 (128) recitato in forma responsoriale. Dopo una breve esortazione del ministro c’è una preghiera di ringraziamento in forma di invocazioni/intercessioni, cui fa seguito appunto il Magnificat cui già la monizione introduttiva faceva riferimento. Giunge infine, a ridosso della conclusione del rito, la preghiera di benedizione, tanto bella che merita di essere riportata per esteso:

O Dio, creatore e Padre,
che hai donato a questa donna la gioia della maternità, ricevi per le mani della Vergine Maria il nostro ringraziamento e la nostra supplica:
preserva da ogni male
questa madre con il suo bambino [la sua bambina],
accompagnali nel cammino della vita,
e fa’ che un giorno siano eternamente beati nella tua casa.
Per Cristo nostro Signore.

℟. Amen

Forma Straordinaria del rito romano

Il testo cui la mia amica faceva riferimento, però, non è quello presente nel benedizionale, bensì è quello che l’ordo del sacramento del Matrimonio anteriore alla riforma postconciliare riportava. Data la bellezza del rito, e poiché non mi risulta che ne siano (ancora) state approntate traduzioni, ne offro di seguito una.

La benedizione della donna dopo il parto, come era codificata prima della riforma montiniana, non è riservata al parroco ma può essere impartita da qualunque sacerdote in cotta e stola bianca (restano esclusi i laici), in qualunque chiesa e oratorio pubblico, d’intesa col sacerdote responsabile della chiesa.

1. Se una puerpera subito dopo il parto, secondo una pia e lodevole consuetudine, vuole recarsi in chiesa per rendere grazie a Dio per la sua incolumità, e chiede al Sacerdote la benedizione, questi, rivestito di cotta e stola bianca, con il ministro che porta l’aspersorio, si reca alla porta della chiesa, dove, fuori dell’ingresso, sta la donna in ginocchio e tenendo una candela accesa in mano: la asperge con l’acqua benedetta, dopodiché dice:

℣. Il nostro aiuto è nel nome del Signore.

e con la donna i presenti rispondono:

℟. Egli ha fatto cielo e terra.

Segue il canto del salmo 23, preceduto e seguito dall’antifona:

Ella riceverà benedizione dal Signore
e misericordia da Dio, sua salvezza:
perché così avviene la generazione
di quanti temono il Signore.

Quindi il salmo:

Del Signore è la terra e quanto contiene, *
l’universo e i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondata sui mari, *
e sui fiumi l’ha stabilita.

Chi salirà il monte del Signore, *
chi starà nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro, *
chi non vota la propria anima all’idolatria,
chi non giura a danno del suo prossimo.

Otterrà benedizione dal Signore, *
giustizia da Dio sua salvezza.
Questa è la generazione che lo cerca, *
che cerca il volto del Dio di Giacobbe.

O principi, alzate le vostre porte,
alzatevi, porte eterne, *
ed entrerà il re della gloria.

Chi è questo re della gloria? *
Il Signore forte e potente,
il Signore potente in battaglia.

Alzate, o principi, le vostre
porte, e alzatevi, porte eterne, *
ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria? *
Il Signore degli eserciti è il re della gloria.

Gloria al Padre, e al Figlio *
e allo Spirito Santo,

come era nel principio, e ora e sempre, *
e nei secoli dei secoli. Amen.

A quel punto il sacerdote che celebra il rito di purificazione porge alla mano della donna l’estremità della propria stola sacerdotale, quella che scende dalla spalla sinistra, e la incoraggia ad entrare in chiesa con le parole:

Pagine: 1 2 3 4

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni