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Tutto quello che vorreste chiedere al vostro pediatra sull’allattamento al seno

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Paola Belletti - Aleteia Italia - pubblicato il 13/06/17


Questo approccio viene spesso visto come una retorica, ma si dimenticano la fisica, la chimica, la biochimica. Per non parlare degli effetti benefici dell’attaccamento bimbo mamma.

Quando il bimbo nasce per lui è un trauma davvero grande. Dal buio alla luce, dal caldo al freddo, dai suoni ovattati e familiari ad una confusione di voci e suoni nuovi  e dai toni molto più alti. Quando noi lo appoggiamo sul petto della mamma in due minuti si calma. Sente voci e odori che lo rassicurano… penserà che mamma sia caduta per le scale, ma almeno è lì con lui! E si calma. Il mondo che lo spaventa diventa affrontabile.

La pratica dello skin-to-skin la usiamo anche per le mamme che soffrono di depressione post parto, anche dopo una settimana. Fa tanto bene, alla mamma e al bimbo.

D- Il colostro, cos’è, perché è importante? Le mamme moderne se non hanno avuto tempo di documentarsi se non hanno altre mamme vicine etc si ritrovano a dover nutrire un figlio nuovo di zecca pensando di non avere latte. Oddio non ho latte! Invece c’è il colostro!

Per i primi giorni dal seno della mamma esce il colostro; spesso le prime gocce possono uscire spontaneamente diverse settimane prima dal parto. È un latte particolarmente ricco di zucchero e sali minerali, di acqua e di altre sostanze utilissime per il bambino; ha però poche capacità energetiche, per questo avviene il famoso calo ponderale che è detto appunto calo fisiologico. Nel frattempo, l’ipofisi della mamma “capisce” che deve produrre il latte. E si mettono in moto gli ormoni. E arriva, in pochi giorni, la montata lattea.

D- Molte donne sono tentate di dare la “giunta” perché il bambino cala e mangia poco. Ci sono spesso due tifoserie: giunte sì e subito. Giunte no fino allo sfinimento! Che la verità stia nel mezzo?

Il calo fisiologico è appunto naturale, non deve preoccupare. Se supera il 10% del peso alla nascita allora si interviene ma lo decide il medico.

Il rischio di integrare da subito il latte materno con  latte artificiale è che il bimbo si sazi, riduca la frequenza di attaccamento al seno e riduca così lo stimolo alla produzione del latte. Cambia anche il tipo di suzione tra seno e tettarelle! Quella al seno è il meglio in assoluto e per molti motivi, addirittura per lo sviluppo del linguaggio.

Per paura che soffra la fame si integra ma se lo si fa senza motivo medico serio si rischia di compromettere irrimediabilmente l’allattamento. La produzione del latte è regolata proprio dalla frequenza dell’attaccamento.

D- Ma i bimbi crescono bene anche con il latte artificiale, giusto?

Non bene come col latte della loro mamma. Il latte materno è specie specifico, cioè perfetto per quel bambino lì. È insostituibile. Fa benissimo alla mamma e al bambino.

D- Quindi, in attesa della montata lattea…che si fa?

Si attacca spesso il bambino, soprattutto la notte. Perché è il momento in cui l’ipofisi lavora di più. La montata può arrivare anche in decima giornata, col cesareo in particolare. Le prime volte fa un po’ male ma poi passa, se si impara ad attaccare bene il bambino. 

D- Ma la notte siamo stanchissime, soprattutto se abbiamo appena partorito!

R- Infatti. Sa che ormai il rooming in è obbligatorio in tutto il mondo? Cioè la possibilità di tenere il bimbo in camera con la mamma tutta la notte per prenderlo e allattarlo spesso. Però occorre che le mamme siano aiutate e sostenute. E come, no? La donna dopo il parto è esausta. Va aiutata! E sostenuta. Il personale delle ostetricie, dei nidi, della neonatologie deve essere preparato.

D- Noi donne siamo abituate ad organizzare le giornate sfruttando anche i mezzi minuti. Come si fa con l’allattamento a richiesta? Diventiamo ostaggio dei nostri bambini’ Si possono dare orari?

R- L’allattamento al seno è a richiesta. Sa il bambino quando e quanto. Comunque la poppata normale è di circa 20-30 minuti. Si comincia con un seno e lo si svuota completamente. E la poppata dopo si propone l’altro seno. Ogni poppata è diversa. Le singole fasi della poppata sono diverse. La parte grassa arriva alla fine del pasto per questo deve svuotare bene il seno.

D- E la notte? Scusi se insisto su questo fronte ma ho degli arretrati pluriennali e sono sensibile al tema.

R- La notte? Sa cosa si fa la notte?  Il papà si alza, scalda il latte che la mamma si è tolta durante il giorno, (in freezer dura fino a 5 mesi) si accende la TV, si guarda il calcio, il tennis, il biliardo quello che vuole e fa dormire la mamma.

D- Quali sono i principali vantaggi dell’allattamento al seno? Così nei momenti di sconforto la mamma se li può rileggere e  trovare nuovo entusiasmo!

R-  Innanzitutto sviluppa in modo formidabile l’attaccamento mamma bambino, vitale per entrambi.

E dal punto di vista della salute della mamma è un grandissimo fattore di protezione dai tumori al seno, all’utero e alle ovaie. E poi è comodo! Non ti devi portare in giro nulla! Per il bambino significa protezione immunitaria e sviluppo cerebrale, sviluppo adeguato dell’intestino, del linguaggio, dei muscoli di tutto più armonioso. E’ l’alimento migliore in assoluto per il bambino. E costruisce la sua salute di adulto! 

D- Sì però non è sempre facile allattare “in giro”! Non sono proprio rari i casi di donne invitate ad allontanarsi da ristoranti, uffici pubblici etc perché scoprivano il seno per allattare…

R- C’è tutto un movimento da anni che promuove e sostiene le donne perché allattino il più possibile. Noi avevamo anche invitato alcuni negozi a realizzare dei pit stop per l’ allattamento dei bimbi. Piccole zone all’interno degli store o nei centri commerciali dove la mamma si potesse sedersi comodamente e un po’ in disparte e allattare.  Così poteva riprendere a fare shopping… Li hanno fatti secondo lei?

No, però ne vedo parecchi per i cani!

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libertàmaternitàsalute

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