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12 fenomeni inspiegabili che si verificano sui corpi incorrotti dei santi

CORPO INCORROTTO SANTO
Sailko/Wikimedia Commons
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Dalle luci prodigiose ad odori particolari, dalle membra flessibili al sangue liquido a distanza di decenni e secoli

Inoltre, rimarrebbe inspiegabile come questi grandi mistici abbiano potuto anticipare le immagini, poi trovate all’interno dei loro corpi.

10) LA COMPARSA DI LUCI PRODIGIOSE

Numerosi testimoni hanno assistito all’apparizione di luci, provenienti dai corpi o dalle tombe di alcuni di questi Santi. Subito dopo la morte di San Luigi Bertrand (1581), una misteriosa luce uscì per parecchi minuti dalla sua bocca illuminando l’intera cella. Durante i due giorni d’esposizione della Beata Marianna di Gesù (m. nel 1624), molti testimoni videro il viso effondere luminosità, al punto da rischiarare l’umile stanzetta dove visse.

Ma la manifestazione più impressionante avvenne nella tomba di San Charbel Makhlouf (m. nel 1898): la forte luce che brillò per quarantacinque notti sopra la sepoltura, venne osservata da molti compaesani e in seguito si ripeté durante l’esumazione.

11) L’INCORRUZIONE ESTESA AGLI ABITI, AI FIORI, ECC

In alcuni casi, il fenomeno dell’incorruzione è sembrato estendersi anche agli abiti ed agli oggetti presenti all’interno della sepoltura.

Nel 2001, in occasione dell’esumazione della Serva di Dio Teresa di Gesù da Coopersburg (m. nel 1939), è stato trovato un ramoscello di palma ancora verde dentro la bara. Altri casi rilevanti riguardano Santa Gemma Galgani (fiori intatti dopo sei anni), Santa Lucia Filippini (fiori di giacinto, freschi e fragranti dopo centoventi anni).

12) LA GERMINAZIONE DI FIORI DAL CUORE O DALLA BOCCA

E’ un genere di miracoli talmente inverosimile da apparire leggendario; eppure, anche per questi eventi non mancano le testimonianze.

All’apertura del sepolcro del Beato Cherubino da Avigliana (m. nel 1479), si vide che un giglio profumatissimo era germogliato dal cuore. Lo stesso avvenne col Beato Ugolino da Cortona m. nel 1367) e col Beato Francesco da Siena (m. nel 1328). Invece, nel caso della Beata Elena Enselmini (m. nel 1241) e del Beato Antonio da Monticiano (m. nel 1311), il fiore germinò dalla bocca.

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