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“La misura dell’amore è amare senza misura”? Sant’Agostino non l’ha mai detto!

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La celebre frase è tratta dal primo capitolo del De diligendo Deo, di san Bernardo di Chiaravalle. Ripercorrendo il percorso di una frase smarrita e data in adozione ad altro genitore si può capire qualcosa di come funzionino le “fake news” in buona fede

Questa storia delle fake news rischia di scapparci di mano, un po’ a tutti: l’idea che i governi intervengano con dispositivi legislativi per stabilire che cosa è vero e che cosa è falso fa tanto “ministero della Verità” e ha tutte le ragioni per lasciarci più perplessi che persuasi. E però è pur vero che, al tempo di internet, le occasioni di divulgare notizie imprecise o false sono tanto numerose quanto sono estesi i mezzi – dunque sono virtualmente illimitati. Le citazioni false, poi, sono una prelibatezza particolare. La mia preferita resta:

Il guaio di Facebook è che
non puoi mai sapere
quando una citazione è giusta o no.

William Shakespeare

Chi l’ha inventata doveva aver avuto un bel lampo di genio. I Baci Perugina sono un autentico ricettacolo di simili amenità. Esse si devono fondamentalmente a due cose:

  1. la facilità di trasmissione delle notizie (dunque un aspetto tecnico);
  2. l’appeal dell’autore in questione (Shakespeare, ad esempio, “tira”).

Come si faceva una volta, come si fa oggi

Un fenomeno già visto in ogni epoca della storia conosciuta, e gli studiosi lo chiamano “pseudo-epigrafia”: alcune volte non si faceva/fa neppure in malafede, perché veniva vista come un mezzo per dare maggior risalto a idee evidentemente tenute in qualche conto da chi scriveva. Anzi, a pensarci bene c’era/è una dimensione… non dico di altruismo, ma di abnegazione: uno faticava tanto per scrivere un’opera che fosse il top del top e poi si privava anche del piacere di vedersene riconosciuto il merito e l’onore.

Oggi li chiamiamo “influencer”, ma il concetto non è molto dissimile: quando vogliamo che certi pensieri girino sui social, ad esempio, speriamo di essere condivisi o commentati da un “influencer”; se questo non è possibile, se siamo veramente determinati a dare risalto alla notizia e se possiamo stare ragionevolmente sicuri che il tizio in questione non verrà a sapere la cosa… glie la possiamo attribuire e basta. L’importante è che il contenuto poi si adatti ragionevolmente alla firma. Così è molto difficile che possano passare per shakespeariane parole come:

Prima di scrivere, pensa; Prima di far male, senti; Prima di arrenderti, prova; Prima di morire, vivi.

Eppure è piuttosto facile trovarsele a destra e a manca sopra la firma del Bardo Immortale. Il quale forse (secondo alcuni) non è mai esistito, ma di sicuro non è vivo oggi… e quindi difficilmente interverrà a sbugiardare lo pseudoepigrafo.

Un altro dei grandi autori che nella storia della letteratura occidentale ha avuto più “read appeal” in assoluto è sant’Agostino, l’indomito vescovo di Ippona: forte e gentile, delicato e sensuale quanto ascetico e severo, piacevolissimo oratore e mirabile scrittore, cantore della fede che scalda il cuore e costruttore di una sintesi dottrinale senza pari (almeno nel mondo latino)… Insomma, i numeri per piacere li aveva, e gli avevano portato anche da vivo qualche… noia editoriale. Nelle Retractationes leggiamo, ad esempio, quello che gli capitò nella scrittura del De Trinitate:

Ho impiegato alcuni anni per comporre i libri su La Trinità, che è Dio. Già però nel tempo in cui non ero ancora giunto alla fine del dodicesimo e avevo trattenuto presso di me quelli già composti troppo a lungo rispetto all’aspettativa di coloro che avrebbero voluto averli, quei libri mi vennero sottratti, pur non essendo ancora corretti come avrebbero potuto e dovuto esserlo al momento in cui avessi deciso di pubblicarli. Quando me ne accorsi, visto che me n’erano rimasti altri esemplari, decisi di non pubblicarli di persona, ma di conservarli, ripromettendomi di chiarire l’accaduto in qualche altro mio scritto. In seguito però alle pressioni dei fratelli, alle quali non seppi resistere, provvidi a correggerli nei limiti che ritenni opportuno, completai l’opera e la pubblicai.

Agostino, Ritrattazioni II,15.1

La filologia secondo i Baci

Effettivamente ancora oggi – epoca in cui i buoni lettori sono mosche bianche – diverse delle sue lapidarie espressioni si ritrovano sui già ricordati Baci, nonché in giro per la Rete.

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