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La storia dei 3051 bambini che hanno perso i genitori negli attentati dell’11 settembre

Spencer Platt | GettyImages North America | AFP
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'We Go Higher' offre un approccio più personale e generazionale alla narrazione di un giorno tragicamente passato alla Storia

Probabilmente ogni americano che nel 2001 era abbastanza grande da averne memoria si ricorda esattamente dove si trovasse e cosa stesse facendo l’11 settembre.

Ma per 3.051 bambini, quel giorno ha lasciato un segno indelebile non solo sul proprio paese, non solo sulla memoria, ma sulla loro famiglia.

Women Rising, la società di produzione che ha realizzato A Brave Heart: The Lizzie Velasquez Story, ha annunciato un affascinante progetto chiamato “We Go Higher: A Documentary of Hope from the 9/11 Kids“. Altri documentari sull’11 settembre si sono concentrati sull’esatto svolgimento degli eventi, sulle storie delle vittime e sulle conseguenze culturali e politiche degli attacchi. Ma We Go Higher offre un approccio più personale e generazionale, concentrandosi sui bambini che quel giorno hanno perso i loro genitori e raccontando come hanno poi ritrovato speranza.

Leggiamo su Variety:

“Delaney Colaio – che all’età di tre anni ha perso suo padre Mark e due zii, Stephen e Thomas, sarà co-sceneggiatore e co-regista del progetto. La produzione è stata fissata per il mese di luglio, e la distribuzione è prevista per il 2018.

‘L’11 settembre ha plasmato chi sono’, ha detto Colaio. ‘Sono grato che questo film mi dia l’opportunità di dare al mio dolore un senso di scopo, condividendo nello stesso tempo ciò che questa tragedia ha insegnato a me e ad altri bambini. Soffriamo tutti in modo diverso, ma questo film mostrerà come è possibile raggiungere la speranza attraverso la sofferenza’.

‘We Go Higher’ seguirà la storia di Colaio e di altri cinque bambini, alla scoperta di ciò che ha permesso loro di alzarsi in piedi e dare forza, amore e pace a chi li circonda”.

Sembra proprio una storia ispiratrice, importante. E l’uomo dietro la telecamera ha tutti i numeri per raccontarla. Michael Campo ha scritto e/o co-diretto alcuni dei documentari più commoventi e spiritualmente impegnati dell’ultimo decennio (The Human Experience, Child 31, Outcasts). I suoi film mostrano la sofferenza umana rivelando però, nel processo, la gioia e la bellezza degli umili atti di fede, speranza e amore.

I proventi del film andranno al Children’s Tuesday, un’organizzazione che sostiene i giovani, le famiglie e le comunità influenzate dal terrorismo e da perdite traumatiche come quelle raccontate nel film. Sara Hirsch Bordo, fondatrice e amministratrice delagata di Women Rising, ha dichiarato di augurarsi che il film in sé possa essere una risorsa per il recupero di chiunque attraversi una perdita.

We Go Higher punta ad essere uno strumento di recupero, e continueremo a lavorare per ispirare un nuovo e rinnovato senso di speranza e di unità”, ha detto Bordo. “Il coraggio di Delaney e dei ragazzi che hanno deciso di andare avanti, di contrastare le tenebre con la luce, in modo positivo, rappresenta la forza di un nuovo modello di eroe americano”.

[Traduzione dall’inglese a cura di Valerio Evangelista]

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