Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 27 Luglio |
San Pantaleone
home iconFor Her
line break icon

Il rossetto nell’Antica Roma? Bacche e sangue di piccione! (Bleah!)

Wikipedia

Vita quotidiana nell'antica Roma, con una matrona romana intenta a farsi acconciare i capelli da una schiava (dipinto di Juan Giménez Martín)

Silvia Lucchetti - Aleteia - pubblicato il 07/06/17

I segreti di bellezza delle donne romane: dal trucco ai profumi!

Sabato pomeriggio mi sono lasciata coinvolgere dalla mia amica Laura per una gita fuori porta a Tivoli. Il motivo? La XII edizione de “Le idi adrianensi”, un viaggio alla riscoperta dell’Antica Roma, un festival che offre spazio a oggetti e personaggi in costume testimoni di un tempo lontano, attraverso spettacoli, abiti antichi, rappresentazioni, mostre, convegni, rievocazioni nella splendida scenografia dell’Anfiteatro di Bleso. La professoressa Amalia Margherita Cirio, docente in pensione di Lingua e Letteratura Greca nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “La Sapienza”, venuta a conoscenza della pagina facebook “Floweristadedicata alla bellezza, alla salute e ai rimedi naturali tramandati dalle nonne, aperta da poco dalla mia amica Laura, le aveva consigliato di andare a parlare con Stefania Sanna, presidente dell’associazione di rievocazione storica Cultus Deorum, nata nel 2013 con lo scopo di promuovere e divulgare la cultura storica attraverso le tradizioni, gli usi e costumi, i riti della Roma della prima età Imperiale. È stata proprio lei, una volta contattata, ad invitarci alla manifestazione di Tivoli dove ci ha introdotte agli usi e costumi medici e cosmetici delle donne nell’Antica Roma, dandoci anche una piccola dimostrazione pratica di come venivano preparati alcuni unguenti.




Leggi anche:
5 usi cosmetici del caffè

I COLORI DEGLI OUTFIT DELLE DONNE ROMANE

«Solo le donne patrizie potevano permettersi vestiti colorati perché le spezie che servivano per tingere costavano molto, venivano importate dall’Oriente, e quindi le contadine non potevano certo permetterselo. La tunica indossata dalle donne del popolo aveva le tonalità del marrone, colore tratto dalla lavorazione della pianta del cardo. Le mogli dei mercanti e le donne delle famiglie patrizie indossavano abiti di tutti i colori: i più costosi erano quelli colorati di giallo, rosso e verde. Non usavano abbinare tono su tono, vestivano con più tonalità possibili anche per sfoggiare la loro ricchezza, evidenziando che solo loro potevano permettersi tanto lusso: un’esplosione di colori!»

IL TRUCCO: DALLA CIPRIA ALL’OMBRETTO!

«Anche il trucco era molto curato dalle donne romane, avete presente le geishe di oggi? Uguali! Le donne romane usavano la biacca al posto della nostra cipria, quindi si dipingevano completamente il viso di bianco perché questo era segno di nobiltà. Fino all’ottocento si è pensato che l’abbronzatura fosse segno di povertà, perché i contadini stavano al sole per lavorare. Oltre al bianco usavano colori molto forti e accentuati, tutti tratti da pietre o da erbe: il rossetto veniva estratto da alcune bacche e mescolato sangue di piccione, lo smalto per le unghie già veniva usato ed era fatto con grasso e sangue di pecora, l’ombretto verde veniva dalla malachite. Tutte cose che si trovavano in natura. Le donne patrizie si mettevano a disposizione dell’ornatrix che era l’estetista, la parrucchiera, con cui, a casa loro, passavano da un minimo di due a un massimo di sei ore per la preparazione del trucco, funzionale magari solo per andare nell’agorà e farsi vedere dalle altre donne per poi tornare alla domus. Scurivano molto le sopracciglia con il carboncino per far risultare la pelle ancora più bianca. Il trucco, il vestiario e gli ornamenti dovevano testimoniare la ricchezza della famiglia».




Leggi anche:
Guida per la cura della pelle e dei capelli per le future spose

Wikipedia

Di Simeon Solomon - Fotografia autoprodotta, Ad Meskens, Pubblico dominio.

  • 1
  • 2
Tags:
antica romabellezzacosmeticidonne
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
2
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
3
SINDONE 3D
Lucandrea Massaro
L’Uomo della Sindone ricostruito in 3D. I Vangeli raccontan...
4
MASS
Gelsomino Del Guercio
Niente Green Pass per andare a messa: la precisazione del Governo
5
Gelsomino Del Guercio
Cesare Cremonini indica al cardinale Zuppi “la strada per i...
6
don Marcello Stanzione
Fra Modestino da Pietrelcina rivela: Padre Pio ha visto mio padre...
7
SERGIO DE SIMONE
Gelsomino Del Guercio
L’agonia di Sergio, il bambino napoletano che fu sottoposto...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni