Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
mercoledì 16 Giugno |
Santi Quirico e Giulitta
home iconChiesa
line break icon

Conoscete Santa Fabiola, la patrona dei divorziati?

SANTA FABIOLA DIVORZIATI

Maria Paola Daud - pubblicato il 07/06/17

La sua conversione provocò grande scalpore nella Roma dell'epoca

Fabiola apparteneva a una famiglia nobile di Roma, la gens Fabia. Molto giovane si sposò con un uomo dal quale divorziò (nel totale rispetto delle leggi del diritto romano) per via delle continue liti e incomprensioni e soprattutto per la violenza che le infliggeva il marito. I biografi dicono che era maleducata, egoista e arrogante.

Dopo il suo divorzio Fabiola si risposò, ma poco tempo dopo rimase vedova. Questa seconda tragedia coincise con il suo avvicinamento al cristianesimo, e concretamente a San Girolamo (il famoso traduttore della Vulgata) e al suo circolo di seguaci, soprattutto due matrone cristiane molto note a Roma, Marcella e Paola.




Leggi anche:
La storia ispiratrice dell’“Angelo della Prigione”, madre Antonia Brenner

L’anno in cui le conobbe, Fabiola decise di cambiare radicalmente vita. Si presentò alla veglia di Pasqua nella basilica di San Giovanni in Laterano vestita con un sacco che veniva anticamente utilizzato per la penitenza chiedendo perdono al Papa e ai fedeli per i peccati commessi. Papa Siricio la accolse formalmente nella piena comunione con la Chiesa.

La santa donò tutti i propri beni alla Chiesa, dedicandosi ai poveri e specialmente ai malati, fondando quello che divenne il primo ospedale romano. La sua conversione suscitò grande scalpore nella Roma dell’epoca.

San Girolamo, nella sua Epistola LXXVII, scrisse di Fabiola: “… è stata la prima ad aver costruito un ospedale per accogliere tutti i malati che trovava per strada: nasi corrosi, occhi vuoti, piedi e mani secche, ventri gonfi, gambe scheletriche, carni putrefatte con un brulicare di vermi… Quante volte ha preso tra le braccia dei malati di lebbra… Dava loro da mangiare e faceva bere a quei cadaveri viventi una tazza di brodo…”

Questi centri facevano di più che fornire assistenza ai malati. Si trattava di veri ospedali, che offrivano una casa per gli anziani le cui famiglie non potevano prendersi cura di loro, e di ostelli per i viaggiatori. Vennero accolte anche famiglie senza lavoro, traendone nuove vocazioni.

Fabiola morì nel 339, e la sua festa si celebra il 27 dicembre. La santa è patrona delle persone divorziate e delle vittime di abusi, adulteri o infedeltà nel matrimonio. La sua memoria è sopravvissuta grazie alla biografia scritta da San Girolamo, ma la sua storia è diventata famosa grazie al romanzo storico del cardinale Nicholas Patrick Stephen Wiseman Fabiola o la Chiesa delle catacombe.




Leggi anche:
Una santa per chi soffre per un matrimonio infedele e basato sugli abusi

Una nota interessante sulla santa sono le oltre 400 repliche dipinte da sconosciuti e principianti di un quadro che la ritrae, realizzato dal pittore francese Jean-Jacques Henner nel 1885 e attualmente scomparso.

Intrigato dalla sopravvivenza e dalla diffusione di questo dipinto, un artista di nome Francis Alÿs è riuscito a riunire centinaia di copie realizzate a mano comprate in vari mercatini del mondo, senza trovare tuttavia l’originale. Questa è l’immagine con cui in genere viene rappresentata Santa Fabiola.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
abusimalattia
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Landen Hoffman
Sarah Robsdotter
“Gli angeli mi hanno preso e Gesù mi vuole bene”: un bimbo di 5 a...
2
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
3
nun
Larry Peterson
Gesù ha donato a questa suora una preghiera di 8 parole per esser...
4
Lucía Chamat
La curiosa fotografia di “Gesù” che sta commuovendo la Colombia
5
ANDREA BOCELLI FATIMA
Paola Belletti
Andrea Bocelli a Fatima: “Maria è il percorso obbligatorio ...
6
POWELL BROTHERS
Sarah Robsdotter
Il video di un bambino che canta al fratellino Down diventa viral...
7
Aleteia
Chi sorride così al momento della morte?
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni