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Conoscete Santa Fabiola, la patrona dei divorziati?

SANTA FABIOLA DIVORZIATI

Maria Paola Daud - pubblicato il 07/06/17

La sua conversione provocò grande scalpore nella Roma dell'epoca

Fabiola apparteneva a una famiglia nobile di Roma, la gens Fabia. Molto giovane si sposò con un uomo dal quale divorziò (nel totale rispetto delle leggi del diritto romano) per via delle continue liti e incomprensioni e soprattutto per la violenza che le infliggeva il marito. I biografi dicono che era maleducata, egoista e arrogante.

Dopo il suo divorzio Fabiola si risposò, ma poco tempo dopo rimase vedova. Questa seconda tragedia coincise con il suo avvicinamento al cristianesimo, e concretamente a San Girolamo (il famoso traduttore della Vulgata) e al suo circolo di seguaci, soprattutto due matrone cristiane molto note a Roma, Marcella e Paola.




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L’anno in cui le conobbe, Fabiola decise di cambiare radicalmente vita. Si presentò alla veglia di Pasqua nella basilica di San Giovanni in Laterano vestita con un sacco che veniva anticamente utilizzato per la penitenza chiedendo perdono al Papa e ai fedeli per i peccati commessi. Papa Siricio la accolse formalmente nella piena comunione con la Chiesa.

La santa donò tutti i propri beni alla Chiesa, dedicandosi ai poveri e specialmente ai malati, fondando quello che divenne il primo ospedale romano. La sua conversione suscitò grande scalpore nella Roma dell’epoca.

San Girolamo, nella sua Epistola LXXVII, scrisse di Fabiola: “… è stata la prima ad aver costruito un ospedale per accogliere tutti i malati che trovava per strada: nasi corrosi, occhi vuoti, piedi e mani secche, ventri gonfi, gambe scheletriche, carni putrefatte con un brulicare di vermi… Quante volte ha preso tra le braccia dei malati di lebbra… Dava loro da mangiare e faceva bere a quei cadaveri viventi una tazza di brodo…”

Questi centri facevano di più che fornire assistenza ai malati. Si trattava di veri ospedali, che offrivano una casa per gli anziani le cui famiglie non potevano prendersi cura di loro, e di ostelli per i viaggiatori. Vennero accolte anche famiglie senza lavoro, traendone nuove vocazioni.

Fabiola morì nel 339, e la sua festa si celebra il 27 dicembre. La santa è patrona delle persone divorziate e delle vittime di abusi, adulteri o infedeltà nel matrimonio. La sua memoria è sopravvissuta grazie alla biografia scritta da San Girolamo, ma la sua storia è diventata famosa grazie al romanzo storico del cardinale Nicholas Patrick Stephen Wiseman Fabiola o la Chiesa delle catacombe.




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Una nota interessante sulla santa sono le oltre 400 repliche dipinte da sconosciuti e principianti di un quadro che la ritrae, realizzato dal pittore francese Jean-Jacques Henner nel 1885 e attualmente scomparso.

Intrigato dalla sopravvivenza e dalla diffusione di questo dipinto, un artista di nome Francis Alÿs è riuscito a riunire centinaia di copie realizzate a mano comprate in vari mercatini del mondo, senza trovare tuttavia l’originale. Questa è l’immagine con cui in genere viene rappresentata Santa Fabiola.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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