Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
sabato 18 Settembre |
San Giuseppe da Copertino
home iconNews
line break icon

L’ultima frontiera dei pedofili: rubare le foto dei bambini da Facebook e modificarle

Polizia di Stato

Gelsomino Del Guercio - Aleteia - pubblicato il 07/06/17

Il consiglio del Garante della Privacy ai genitori. Attenti a postare le foto dei vostri figli

Pubblicare foto dei propri figli sul web per moltissimi genitori è la normalità. Lo si fa per condividere un momento di gioia, per annunciare una nascita, per celebrare un compleanno.

Dietro a un gesto apparentemente così innocuo si cela però un pericolo. Dove finisce tutto quello che pubblichiamo? Chi protegge le immagini che condividiamo sui social?A mettere in allerta mamme e papà arriva l’allarme del garante della privacy (Vanity Fair, 7 giugno).

L’INSIDIA DEL “DARK WEB”

Solo nel 2016 sono state rintracciate due milioni di immagini pedopornografiche sul web, il doppio del 2015. Attenzione quando postiamo le foto dei bimbi sul web: «Non dobbiamo demonizzare né colpevolizzare un genitore che posta l’immagine dei propri figli – rivela il Garante della Privacy Antonello Soro, nella Relazione annuale sull’attività del 2016 al Parlamento – ma dobbiamo avere la consapevolezza che nella dimensione del web le insidie sono tante. I dati riferiti alla pedopornografia confermano che il prelievo dei dati viene fatto dai social network e poi riversati nel “dark web”, quello nel quale ci commettono i crimini peggiori« (Radio Vaticana, 7 giugno).

META’ DELLE FOTO DA FACEBOOK

Il dark o deep web è l’insieme di quelle zone sommerse della rete che rendono difficile l’identificazione dei pedofili, poiché le immagini circolano su siti temporanei e si cancellano in 24 ore, riducendo di molto la finestra di intervento delle forze dell’ordine.

Il rapporto di Meter Onlus – dal 1989 in prima linea contro la pedofilia – relativo ai dati sulla pedopornografia online nel 2016 non lascia dubbi: «Il dato più allarmante è che più della metà delle foto scaricate provengono da Facebook: foto ordinarie per la famiglia ma tesoro prezioso per il pedofilo, anche grazie a numerosi siti per modificare le immagini e tramutarle in istantanee porno. Facebook diventa anche luogo di scambio, grazie a gruppi segreti e pagine dedicate» (Ultima Voce, 21 maggio).

  • 1
  • 2
Tags:
lotta alla pedofiliapedofiliapedopornografia

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
2
THERESA GIUNI
Unione Cristiani Cattolici Razionali
Giuni Russo è giunta fino a Cristo per mano d...
3
GETAFE
Dolors Massot
Due sorelle giovanissime diventano suore contemporaneamente a Mad...
4
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
5
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
6
Gelsomino Del Guercio
La Madonna nera è troppo sfarzosa: il parroco la “spoglia”. Ed è ...
7
Paola Belletti
Tre suicidi tra i giovanissimi il 1°giorno di scuola
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni