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Se non dici a tuo marito quello che ti dà fastidio, come potrà capirlo?

AMORE COPPIA INCOMPRENSIONI

pink panda | Shutterstock

ZYTA RUDZKA - pubblicato il 06/06/17

Molte donne si sentono sole nel proprio matrimonio perché non sanno come dire ai mariti cos'è che non va

Sei mai stata arrabbiata con tuo marito, ma hai deciso di tenere tutto dentro?

Forse non hai voluto avviare una discussione o mettere ancora più distanza tra voi due. Oppure avevi paura che, se tu avessi detto qualcosa, lui avrebbe cercato di sminuire il tutto facendo osservazioni che ti avrebbero ferita. Forse sei rimasta in silenzio perché è così che sei abituata a fare. Volevi che lui stesse bene con se stesso. Pensi di dover proteggere il suo ego maschile.

Conosco molte storie di donne che, per anni, hanno sofferto nel proprio matrimonio. E per anni hanno chiuso un occhio, digerendo la rabbia e nascondendo le ferite a causa dei bambini, o perché si aspettavano che il marito aprisse gli occhi e si rendesse conto della situazione, o perché avevano troppe cose da fare. E per tutto quel tempo, il loro matrimonio non era ciò che avrebbero voluto che fosse.

Ecco il punto: è meglio dire qualcosa, invece di aspettare che lui lo scopra e faccia i cambiamenti necessari. Altrimenti lui non lo capirà. Essere sposati non significa dover mantenere un’atmosfera artificialmente piacevole, né costringere l’altra persona a cambiare, la quale potrebbe non sapere come (o addirittura non voler) cambiare.




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Forse sgrida i ragazzi perché il troppo lavoro lo stressa, o si consola dal dolore di aver perso un genitore mangiando qualsiasi cosa. Il suo grasso ventre e l’abitudine di starsene davanti alla TV non sempre sono dovuti a pigrizia. Potrebbe significare che ha difficoltà a gestire qualche sentimento, che magari tende a soffocare invece di affrontare.

Il tuo compito non è compiacerlo. Quindi, invece di essere una “brava moglie”, sii te stessa. Entrambi ne beneficerete.

Il silenzio è il fratello della disperazione; intrappola le persone nei propri sentimenti spiacevoli. Forse vedi tuo marito come qualcuno che ti rende stanca, o che ti fa sentire brutta e scontrosa. Improvvisamente non c’è abbastanza energia, freschezza e complicità nel vostro rapporto. Le cose che ti hanno dato fastidio, e che non hai mai detto, possono “esplodere” durante una grave crisi, spesso durante la terapia, o persino in sala giudiziaria.

A volte è troppo tardi, perché quei piccoli momenti di silenzio, sommati tra loro, sono pesantissimi. Diventano un unico grande silenzio, che poi spingono a non voler parlare affatto. Ecco perché è buono fermarsi e affrontare i problemi quando sorgono, non dopo essersi ingigantiti nel corso degli anni.

Dire la verità può essere difficile. L’onestà che viene dal profondo del cuore deve essere portata fuori e presentata in un modo che l’altra persona possa accettare. Il coraggio di parlare di cose difficili può aumentare la vicinanza e la fiducia. Non minacciare. Non umiliare. Non prendere in giro. Non vuoi fargli del male né vendicarti.

Se sei tagliente e sgradevole, scoraggerai tuo marito, invece di motivarlo. Alzare leggermente la voce, mostrare un’espressione sarcastica e usare un tono perentorio sono tutti segnali pessimi. Non è forza, ma mancanza di sensibilità.

Digli: ti ho a cuore. Ultimamente il tuo senso dell’umorismo è aumentato, ma anche la tua pancia lo ha fatto. Puoi fare qualcosa a riguardo?

Il punto non è fare una scenata, ma semplicemente parlare. Trovare un punto d’incontro. Comprendere che dietro quei comportamenti fastidiosi c’è un senso di tristezza, di scoraggiamento. Che forse lui ha gli stessi dolorosi pensieri che hai tu, ma che non sa come mostrarli. Anche lui potrebbe sentirsi osteggiato.

Questo approccio vi renderà meno delusi come coppia, e forse anche più orientati a risolvere la situazione. Smettere di parlarsi non allontana questo senso di frustrazione prolungata. Ci sarà sempre qualcosa che si aggiungerà alle precedenti frustrazioni, e finirete per allontanarvi ulteriormente l’uno dall’altra.

Non pronunciare quelle poche parole sincere, in un contesto sicuro, potrebbe rendere la situazione difficile in seguito. Potreste finire per sentirvi come se qualcosa si sia rotto o come se ognuno di voi due si sia ritirato nella propria delusione personale.




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Questo è il momento di prendersi cura di tutti quei sentimenti, in modo cosciente e maturo. Sotto forma di conversazione, non come un monologo contrapposto ad un silenzio. Né come due silenziose vittime del destino.

Puoi iniziare a ricostruire il tuo matrimonio anche dopo molti anni passati insieme. Ma questa volta, lascia che vi sia spazio per entrambi, in modo che entrambe le parti stiano bene insieme. Per fare questo non servono molte parole né conversazioni profonde. Basta semplicemente mostrare gentilezza.

Quando senti di non riuscire a comunicare e non sai come accorciare le distanze, puoi iniziare chiedendogli cosa gli preoccupa di te. Come sei cambiata, ai suoi occhi, da quando vi frequentavate?

È ben noto che l’amore sia cieco, ma il matrimonio ripristina la sua vista. Questo vale sia per le donne che per gli uomini.

[Traduzione dall’inglese a cura di Valerio Evangelista]

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comunicazionecoppiafamigliamatrimoniorelazione
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