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Cos’è l’ADHD e come individuarlo?

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Inma Alvarez - Aleteia Spagnolo - pubblicato il 06/06/17

Importante è sottolineare che l’ADHD ha una componente ereditaria nell’80% dei casi. Vari studi mostrano che il modo di educare non è la causa del disturbo.

Secondo i manuali di psichiatria, alcune delle manifestazioni dell’ADHD sono:

• Difficoltà a organizzarsi con la sensazione di non raggiungere gli obiettivi.
• Realizzazione simultanea di vari compiti senza aver concluso quelli precedenti.
• Tendenza a dire la prima cosa che passa per la testa senza riflettere.
• Ricerca abituale di nuovi stimoli con facilità a distrarsi.
• Quella affetta da ADHD è spesso una persona creativa, con grande spirito di iniziativa e dimostrazioni di impazienza.
• Problemi ad agire entro i limiti stabiliti, seguendo la procedura “adeguata”.
• Impulsività verbale o a livello di azioni e sensazione di insicurezza.
• Tendenza a preoccuparsi incessantemente in modo superfluo.
• Cambiamenti nello stato d’animo e negli atteggiamenti con manifestazioni di inquietudine.
• Problemi cronici di autostima, collegati al rifiuto dell’ambiente.
• Storia familiare di ADHD, disturbo maniaco-depressivo, depressione, abuso di sostanze o altri disturbi a livello di controllo degli impulsi o degli stati d’animo.
• Insonnia.


BAMBINI SENTIMENTI GENITORI

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Per poter diagnosticare correttamente l’ADHD (e non chiamare iperattività quello che non lo è) è fondamentale una collaborazione e un’integrazione tra pediatri, educatori, psicologi e psichiatri, e soprattutto tra genitori.

Proprio perché i sintomi dell’ADHD si possono confondere con le tappe di maturazione normale dell’infanzia, è molto importante un’assistenza multidisciplinare, per verificare che quei comportamenti acquisiscono una certa gravità e incontrollabilità e che le terapie di condotta non funzionano perché “c’è qualcosa di più”.

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Articolo realizzato in collaborazione con Javier Fiz Pérez, psicologo, professore di Psicologia presso l’Università Europea di Roma, delegato per lo Sviluppo Scientifico Internazionale e responsabile dell’area per lo Sviluppo Scientifico dell’Istituto Europeo di Psicologia Positiva (IEPP).


PADRE FIGLIO PINOCCHIO

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[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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iperattività
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