Aleteia logoAleteia logoAleteia
giovedì 25 Aprile |
Aleteia logo
Chiesa
separateurCreated with Sketch.

Se ti facessero un elettrocardiogramma spirituale, il risultato sarebbe una linea retta?

ELETTROCARDIOGRAMMA; CUORE; SPIRITUALE

Dominio Pubblico

Radio Vaticana - pubblicato il 30/05/17

Il monito di Papa Francesco a Santa Marta: se non si ascolta lo Spirito Santo, la fede è fredda e ideologica

Bisogna lasciarsi interpellare dallo Spirito Santo, imparare ad ascoltarlo prima di prendere decisioni. È l’esortazione che Papa Francesco ha rivolto ai fedeli durante la Messa celebrata lunedi mattina presso la Casa di Santa Marta, in Vaticano. Se non discerne quello che accade, allora la fede diventa ideologica.

Lo Spirito Santo, che muove i cuori, ispira, suscita le emozioni, è stato al centro dell’omelia di Papa Francesco. In questa settimana, con gli occhi puntati verso la Pentecoste, domenica prossima, la Chiesa ci chiede di pregare affinché lo Spirito Santo venga nei cuori, nella parrocchia, nella comunità.

Il Papa ha iniziato dalla Prima Lettura che, ha affermato lui, potremmo chiamare “la Pentecoste di Efeso”. La comunità di Efeso aveva ricevuto  infatti la fede, ma non sapeva che esistesse lo Spirito Santo. Era “gente buona, gente di fede”, ma non conosceva questo dono del Padre. Quando Paolo impose loro le mani, lo Spirito Santo discese su di loro e parlararono in lingue.

Lo Spirito Santo muove i cuori

Lo Spirito Santo, infatti, muove il cuore, come si legge nei Vangeli, dove molte persone (Nicodemo, l’emorroissa, la samaritana, la peccatrice…) vengono avvicinate a Gesù proprio dallo Spirito Santo.

“Io sono capace di ascoltarlo? Sono capace di chiedere ispirazione prima di prendere una decisione, o dire una parola, o fare qualsiasi cosa? O il mio cuore è tranquillo, senza emozioni, un cuore fisso? Se noi facessimo un elettrocardiogramma spirituale, per alcuni cuori il risultato sarebbe una linea, senza emozioni. Anche nel Vangelo ve ne sono di questi. Pensiamo ai dottori della legge: credevano in Dio, conoscevano tutti i comandamenti, ma il loro cuore era chiuso, fermo, non si lasciavano inquietare”.

Lasciarsi interpellare dallo Spirito Santo, no a fede ideologica

L’esortazione centrale di Francesco è quindi quella di lasciarsi interpellare dallo Spirito Santo, affinché la nostra non sia una fede ideologica:

“Lasciarsi inquietare dallo Spirito Santo: ‘Eh, ho sentito questo… Ma padre, quello è sentimentalismo?’ – ‘No, può essere, ma no. Se tu vai sulla strada giusta non è sentimentalismo’. ‘Ho sentito la voglia di fare questo, di andare a visitare quell’ammalato o cambiare vita o lasciare questo …’. Sentire e discernere: discernere quello che sente il mio cuore, perché lo Spirito Santo è il maestro del discernimento. Una persona che non ha questi movimenti nel cuore, che non discerne cosa succede, è una persona che ha una fede fredda, una fede ideologica. La sua fede è un’ideologia, tutto qui”.




Leggi anche:
Perché abbiamo bisogno dello Spirito Santo

Interrogarsi sul proprio rapporto con lo Spirito Santo

Questo era il “dramma” di quei dottori della legge che se la prendevano con Gesù. Il Papa esorta quindi a interrogarsi sul proprio rapporto con lo Spirito Santo:

“Chiedo che mi guidi per il cammino che devo scegliere nella mia vita e anche tutti i giorni? Chiedo che mi dia la grazia di distinguere il buono dal meno buono? Perché il buono dal male subito si distingue. Ma c’è quel male nascosto che è il meno buono, ma ha nascosto il male. Chiedo quella grazia? Questa domanda io vorrei seminarla oggi nel vostro cuore”.

Bisogna quindi chiedersi se abbiamo un cuore irrequieto perché mosso dallo Spirito Santo. Il Papa invita anche ad interrogarsi se quando “viene la voglia di fare qualcosa” si chieda allo Spirito Santo che ci ispiri, che “dica di sì o di no”, o si facciano soltanto “i calcoli con la mente”. Nell’Apocalisse l’apostolo Giovanni inizia invitando le “sette Chiese” – le sette diocesi di quel tempo, dice Papa Francesco – ad ascoltare quello che lo Spirito Santo gli dice. “Chiediamo anche noi questa grazia di ascoltare quello che lo Spirito dice alla nostra Chiesa, alla nostra comunità, alla nostra parrocchia, alla nostra famiglia” e a “ognuno di noi”, prosegue il Papa, “la grazia di imparare questo linguaggio di ascoltare lo Spirito Santo”.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

Tags:
fedepapa francescospirito santo
Top 10
See More