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Ti senti un imbroglione al lavoro? Tranquillo!

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Calah Alexander - pubblicato il 29/05/17

Si chiama “sindrome dell'impostore” e in realtà è una cosa positiva

Vi sentite mai degli imbroglioni? Quando qualcuno vi fa i complimenti per un lavoro ben fatto vi sentite in imbarazzo e abbassate la testa o vi sentite addirittura un po’ colpevoli, come se steste accettando delle lodi che non vi siete guadagnati?

Non preoccupatevi, non siete soli. Non è una deprecazione di se stessi o una mancanza di fiducia. Sentire che il proprio successo è dovuto alla fortuna o al caso piuttosto che alle proprie capacità è la cosiddetta “sindrome dell’impostore”. Secondo Business Insider, è un segno del fatto che siete sia intelligenti che capaci.

La buona notizia è che dubitare di voi stessi è un elemento che rivela le vostre capacità. La sindrome dell’impostore significa che non siete affatto degli imbroglioni, ma se non riconoscete e accettate la vostra “impostura” il vostro comportamento di autodeprecazione e mancanza di fiducia nelle vostre capacità potrebbe portare le persone a credere che stiate fingendo. È per questo che Lizzi Hart, del Graduate Recruitment Bureau, incoraggia ad abbracciare la sindrome dell’impostore e a usarla a proprio vantaggio.




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Le donne, soprattutto in ambito accademico, sono quelle che in genere soffrono maggiormente della sindrome dell’impostore, ma l’ascesa dei social media ha portato a un aumento di questa sindrome anche nei giovani lavoratori. I neolaureati che entrano nel mondo del lavoro sono già nervosi per il fatto di dover iniziare la propria vita lavorativa, ed essere cresciuti paragonandosi alle false vite di amici ed estranei su Facebook e Instagram non fa che minare ulteriormente la propria fiducia in se stessi.

Se avete la sindrome dell’impostore, tuttavia, c’è una buona notizia per voi. In genere significa che lavorate il doppio di chiunque altro, visto che sentite costantemente il bisogno di mettervi alla prova (anche se lo avete già fatto). Avete anche molte meno probabilità di festeggiare i vostri successi riposando sugli allori anziché tornare subito al lavoro. Fondamentalmente, la sindrome dell’impostore vi dà un’etica lavorativa ferrea – ma è un’arma a doppio taglio.

Essere troppo espliciti circa i dubbi che si nutrono può anche minare la fiducia altrui nei vostri confronti. La cosa migliore da fare è fingere fiducia anche se non la sentite, o almeno tenere per voi i vostri dubbi.




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Qualunque cosa facciate, non abbattetevi per il fatto di sentirvi così. Può essere un grande sprone a raggiungere i vostri obiettivi, e allora abbracciate questo stato d’animo, ma dentro di voi. All’esterno, mostratevi fiduciosi.

E non vi preoccupate, andrà tutto bene!

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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