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Martin Lutero derideva i pellegrinaggi, e l’arte gli ha risposto

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Quando si mise in dubbio la pratica dei pellegrinaggi durante la Riforma, l'arte venne in loro difesa

Questo dipinto non impiegava nessuno dei colori di Barocci, ma salutava i visitatori della chiesa di Sant’Agostino con due pellegrini con abiti stracciati che proiettavano i loro piedi nudi verso lo spettatore. Pantaloni macchiati, piedi callosi e glutei robusti continuano a sorprendere i turisti come prima immagine che vedono entrando nella cappella di sinistra.

Wikimedia Commons

Come può affermare qualsiasi viaggiatore dai piedi doloranti, però, a Roma le gambe sono il mezzo di trasporto più affidabile. In questo quadro, dopo centinaia di chilometri, l’uomo e la donna possono finalmente “parcheggiare” il proprio mezzo di trasporto e rilassarsi. I bastoni separano i volti dai corpi, e le espressioni raccontano una storia molto diversa. La donna si apre in un sorriso che le marca gli zigomi, con rughe che emanano come fasci di luce. Sul volto dell’uomo, tutte le linee scompaiono sotto la luce raggiante, il che fa spiccare gli occhi pieni di stupore. Qualunque cosa fosse quella che venivano a vedere, l’avevano trovata.

Chiaramente non si tratta dell’edificio, dipinto in un modo che rivela mattoni a buon mercato e parti rovinate. Hanno viaggiato per amore e hanno trovato l’amore lì ad aspettarli. Caravaggio dà a intendere che la Madonna e il Bambino davanti a loro sono un’apparizione. Maria, che fa leva leggermente sulla punta dei piedi non potrebbe sostenere quel bambino così robusto, e la sua tunica brilla come la seta e il velluto. Un breve momento mistico nella pesantezza dell’esistenza quotidiana.

La composizione, ad ogni modo, lascia un senso di inquietudine. Sembra formare un triangolo: Maria nell’apice, i pellegrini a destra e uno spazio vuoto a sinistra accanto all’ingresso.

Questo spazio sembra riservato a noi, che forse andiamo a vedere l’opera più per la sua fama che per il suo contenuto. Questi spettatori – i curiosi o i superficiali venuti a vedere “cose strane e sconosciute” – vedono il volto di Gesù nell’ombra e restano con il desiderio di essere portati alla posizione privilegiata dei poveri pellegrini. Possono essere trascurati, ma nella loro fede semplice Maria si china su di loro formando un ponte verso suo Figlio.

L’opera ha risvegliato l’indigazione di molti visitatori, e i pittori rivali e i detrattori di Caravaggio lo accusarono di mancanza di decoro, oltre alle voci che giravano sul fatto che la donne che fece da modella per la Vergine Maria fosse una fidanzata del pittore, Lena, che “frequentava Piazza Navona”, un eufemismo per indicare una prostituta. Non bisogna ad ogni modo sforzarsi molto per vedere quale fosse in realtà la modella, visto che le linee rette del volto e i folti capelli ondulati con la riga in mezzo sono le caratteristiche che definiscono la statua della Madonna del Parto, scolpita da Jacopo Sansovino nel 1520, collocata a una decina di metri di distanza.

Wikimedia Commons

È difficile offrire il miglior aspetto esteriore durante un pellegrinaggio – per non parlare della perdita del bagaglio, delle intossicazioni alimentari e dell’incapacità di comunicare con i locali che si possono verificare –, ma Caravaggio ha cercato di esprimere tutto questo senza cercare di migliorare il nostro aspetto. Il pellegrinaggio ci aiuta a brillare con più forza a livello interiore.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

 

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