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5 modalità di pettegolezzo: l’uso sbagliato della parola

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mons. Charles Pope - pubblicato il 24/05/17

1 – L’offesa o ingiuria

Consiste nel disonorare una persona, in genere in sua presenza e spesso anche  di fronte a terzi. L’offesa o ingiuria è commessa in modo aperto e udibile, ed è generalmente motivata da impulsi di rabbia e mancanza di rispetto personale. Può includere insulti, brutte parole e perfino cattivi auspici.

Nella quotidianità non ci rendiamo sempre conto che l’ingiuria è una forma di attacco alla reputazione della persona offesa, perché contrariamente al pettegolezzo, che in generale viene fatto alle spalle, l’ingiuria o offesa è fatta “in faccia” alla persona, che ha quindi l’opportunità di difendersi.

Nonostante questo, l’ingiuria dev’essere menzionata quando parliamo dei peccati della lingua perché va di pari passo con il disonore, pregiudicando la buona fama della vittima. La sua essenza è molto simile a quella del pettegolezzo. Ingiuriare è un peccato che ha l’intenzione di provocare vergogna o disonore personale. Ci son forme più adulte e cristiane di risolvere i malintesi.

2- La diffamazione

Consiste nel parlar male del prossimo in modo ingiusto e alle sue spalle. È sminuire il buon nome di qualcuno di fronte a terzi, ma senza che la vittima lo sappia. Questo tipo codardo di pettegolezzo impedisce che la persona di cui si parla possa difendersi o spiegare quello che viene detto su di lei. Possiamo menzionare due modalità di diffamazione

a)La calunnia: consiste nel dire menzogne su qualcuno alle sue spalle.

b) La detrazione o maldicenza: consiste nel dire verità su qualcuno alle sue spalle, ma verità pregiudizievoli per quella persona e che gli altri non hanno alcuna necessità di conoscere. Si tratta di informazioni che per quanto veritiere hanno la potenzialità di offendere in modo superfluo la reputazione o di pregiudicare il buon nome della vittima di fronte agli altri. Ad esempio, può essere vero che una persona ha problemi con qualche tipo di dipendenza, ma è un’informazione che non è necessario condividere con chiunque. Oltre a questo, è meglio condividere solo le informazioni strettamente necessarie, evitando informazioni eccessive motivate dalla curiosità futile e meschina.




Leggi anche:
Il peccato del pettegolezzo

3 – La mormorazione-sabotaggio

Possiamo identificare un tipo specifico di pettegolezzo molto simile alla diffamazione ma che ha sfumature particolarmente gravi. Mentre il diffamatore parla alle spalle con l’obiettivo di pregiudicare la reputazione della persona assente, il mormoratore-sabotatore è un pettegolo che oltre a parlare alle spalle crea problemi concreti alla sua vittima, portando le persone ad agire contro di lei. Forse vuole pregiudicarla a livello professionale; forse il suo obiettivo è incitare reazioni d’ira o perfino di violenza contro la vittima dei suoi intrighi. Il fatto è che il pettegolo che pratica la mormorazione-sabotaggio vuole incitare a qualche azione contro la persona della quale spettegola. Ciò va al di là del pregiudizio della reputazione. In questo caso, chi intriga vuole danneggiare, ad esempio, le relazioni, l’economia, la situazione legale della sua vittima…

4 – La ridicolizzazione

Consiste nel far sì che le persone ridano di qualcuno, di qualche caratteristica fisica o di un comportamento, di un modo di essere, ecc. Può sembrare una cosa di poco conto, ma spesso è un tipo di voce che si trasforma in derisione o in parole umilianti e offensive, che sminuiscono la persona o la disonorano all’interno della comunità. In non pochi casi, la ridicolizzazione si trasforma in quello che oggi è noto come bullismo.

5 – La maledizione o “desiderare il male”

È il desiderio pubblicamente espresso che una persona sia vittima di qualche male o subisca qualche danno. Il “cattivo auspicio”può essere pronunciato o meno di fronte alla vittima, ma il fatto è che si tratta di un tipo di peccato della lingua che provoca anche il disonore della vittima di fronte a terzi. L’obiettivo è maledire qualcuno, e spesso incitare gli altri a provare rabbia contro quella persona.

La serietà di questi peccati

La serietà dei peccati della parola o della lingua dipende da una serie di fattori, tra i quali la portata del danno alla reputazione della vittima, le circostanze di luogo, tempo e linguaggio usato e quante e quali persone hanno ascoltato i commenti velenosi.

Uno dei tesori preziosi di qualsiasi persona è la sua reputazione, visto che in essa risiede la sua possibilità di relazionarsi ad altre persone e di coinvolgersi in quasi tutte le forme di interazione umana. Danneggiare la reputazione di qualcuno è quindi molto grave.

Quando è necessario dire qualcosa su qualcuno?

È vero che a volte è necessario parlare di persone che non sono presenti. Forse cerchiamo consigli per far fronte a una situazione delicata, o abbiamo bisogno di qualche incentivo per rapportarci a una persona difficile o dobbiamo effettuare una verifica legittima dei fatti. Forse, soprattutto in contesti professionali, siamo invitati a valutare alcuni colleghi o situazioni.




Leggi anche:
La “condanna” di papa Francesco contro chi calunnia col pettegolezzo

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Tags:
calunniapeccatopettegolezzo
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