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“Noi non tocchiamo il denaro”

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Dopo averlo fatto salire in macchina quando faceva l’autostop, il conducente insisteva per fare una donazione, e la risposta del monaco lo ha fatto piangere…

di Juan Luis Vázquez Díaz-Mayordomo

“Non è che toccare il denaro sia negativo, perché anche gli apostoli avevano una cassa, ma noi non lo tocchiamo e non lo vogliamo, perché sentiamo nel profondo del nostro cuore che Dio ci chiama a questo”, affermano i Piccoli Frati e le Piccole Suore di Gesù e Maria, un istituto italiano presente in cinque diocesi d’Italia e negli Stati Uniti.

Francescani e carmelitani allo stesso tempo, non possono possedere nulla di proprio.

“Per quanto riguarda il nostro sostentamento quotidiano, viviamo sempre solo di Provvidenza, come Gesù. Senza la grazia di Dio è impossibile vivere in questo modo, ma con la sua grazia e la nostra buona volontà è più facile”, spiegano.

Facebook Frati Poveri e Suore Povere di Gesù e Maria

Questi religiosi poveri vanno in missione per annunciare il Vangelo in città e paesi, invitando a veglie di preghiera e catechesi e confidando in Dio per il proprio sostentamento.

Quando si muovono in autostop, approfittano di ogni viaggio per parlare con i propri benefattori: “Fare l’autostop, chiedere un pezzetto di pane… ci permette di incontrare le persone e di parlare loro di Gesù, di invitarle ai sacramenti, di pregare insieme…”

Com’è accaduto il giorno in cui il fondatore della comunità è salito su una macchina “e alla fine del tragitto il conducente gli voleva dare del denaro. Ha detto che non poteva accettarlo, ma l’uomo insisteva. Non era necessario, ma ha insistito ancora. Alla fine il nostro fondatore gli ha detto che il regalo più bello che poteva fargli era confessarsi e accostarsi all’Eucaristia… e allora quella persona ha iniziato a piangere”.

Facebook Frati Poveri e Suore Povere di Gesù e Maria

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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