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5 modi per evitare la paura dei genitori di sentirsi tagliati fuori

PAPA, GIOVANE, FIGLI, PICCOLI, NEONATI

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TOMMY TIGHE - pubblicato il 12/05/17

È una lotta reale. Ecco come affrontarla

Un lavoro a tempo pieno, un’ora di tragitto all’andata e una al ritorno, telefonate, e-mail, testi… È solo la punta dell’iceberg di occupazioni lavorative che mi allontanano dalla mia famiglia cinque giorni a settimana, 52 settimane all’anno.

Se la tecnologia ha fatto meraviglie per farmi sentire che posso sapere comunque quello che sta accadendo a casa, gli aggiornamenti di mia moglie che mostrano faccine sorridenti che si divertono mentre io affronto un incontro dopo l’altro mi fanno provare una seria forma di FOMO.

Per chi non lo sapesse, FOMO indica la paura di perdersi qualcosa (dalle iniziali dell’espressione inglese feelings of missing out), e quando si è un genitore che lavora la lotta contro la FOMO è reale.

Cosa possiamo fare noi genitori che lavoriamo per mantenere la FOMO a livelli accettabili? Come possiamo assicurarci che stiamo facendo tutto ciò che è in nostro potere per sentirci collegati anche se siamo lontani da casa per 50 o più ore alla settimana?




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Ecco qualche suggerimento che ho sperimentato nel corso degli anni da papà che lavora e che vorrei offrire anche a voi:

1. Combattete la convinzione di essere indispensabili (non lo siete)

Siamo abituati a vedere noi stessi e il nostro ruolo in ufficio come del tutto essenziale. Se non fossimo lì non verrebbe fatto qualcosa di veramente importante, e i risultati potrebbero essere disastrosi! I nostri datori di lavoro si sforzano di instillare questa convinzione in tutti noi, sperando di incoraggiare la fedeltà all’impiego anche a detrimento della nostra vita familiare.

È vero che il nostro lavoro è importante, ma a un certo punto dobbiamo fermarci e capire che la barca andrà avanti anche senza di noi. Se il mercoledì non ci siamo, il giovedì il lavoro sarà lì ad aspettarci.

Dobbiamo iniziare a valorizzare seriamente il tempo che non trascorriamo al lavoro, non solo per mantenere la nostra sanità mentale curando noi stessi, ma anche per aiutarci a coinvolgerci nei momenti importanti della vita dei nostri figli che non torneranno più.

Di recente l’ho decisamente perso di vista, finché non sono stato “costretto” darmi malato perché tutti a casa mia stavano vomitando. Mi è stato ricordato quanto possa essere utile un giorno senza lavoro. Usate le ore che avete accumulato per stare con la vostra famiglia.

2. Rimanete in contatto durante tutta la giornata

Ricevere un messaggio da vostra moglie e dai vostri figli che si stanno divertendo in spiaggia può farvi sicuramente sentire tagliati fuori, ma rimanere in contatto attraverso i fantastici mezzi tecnologici che abbiamo tutti in tasca può aiutarci a sentirci presenti.

Scattatevi dei selfie e mandateli ai vostri figli perché possano vedere cosa fate quando non siete con loro. Mettete dei bigliettini nei loro portapranzo e tenete una loro fotografia nel vostro (o nel portafogli).

Bigliettini, messaggi audio e fotografie sono cose che mi aiutano a sopportare meglio le lunghe giornate in ufficio.

3. A casa mettete via i dispositivi elettronici

Una volta a casa, è ora di mettere tutti i dispositivi elettronici in un cassetto e di DARE ATTENZIONE ALLA VOSTRA FAMIGLIA!

Lo dico come se fosse facile, ma io stesso lo trovo molto complicato. Riconosco che una delle ragioni per le quali ci sembra di perderci costantemente qualcosa è che anche quando siamo a casa guardiamo uno schermo. Il nostro capo ci ha mandato un messaggio? Abbiamo ricevuto la telefonata che abbiamo aspettato per tutta la giornata? La gente ha gradito quel post spiritoso che abbiamo inserito?

Niente di tutto questo conta una volta che avete varcato la soglia di casa.

Una delle cose più importanti che potete fare per mantenere relazioni familiari sane e felici quando trascorrete molte ore in ufficio è essere davvero presente per la vostra famiglia una volta che siete a casa.




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4. Parlate gentilmente della vostra famiglia quando siete al lavoro

Chiunque al lavoro dovrebbe sapere che siete un marito/una moglie e un padre/una madre, e dovreste esserne fieri!

Molte conversazioni sulla famiglia sul posto di lavoro tendono a concentrarsi sugli aspetti negativi della vita familiare: “Mio figlio non dorme mai!”, “Mia moglie/mio marito mi rimbrotta sempre!”, “La mia casa è un progetto infinito!”

Imbarcarvi in conversazioni di questo tipo può allontanarvi ulteriormente dalla vostra famiglia, perpetuando il senso di perdervi qualcosa. Siate positivi quando parlate della vostra famiglia. Se i vostri colleghi non pensano a voi e poi automaticamente a quanto amate la vostra splendida famiglia c’è qualcosa che non va.

5. Tenete conto del motivo per il quale siete lontani

Perché andiamo a lavorare? Se vogliamo trovare il vero motivo, non è (o almeno non dovrebbe essere) il potere, il prestigio o l’avanzamento di carriera. È il fatto di prendersi cura della propria famiglia. Andare al lavoro non riguarda noi ma i nostri familiari, e promuovere questa consapevolezza può far molto per tenere a bada il senso di FOMO.

Se tenete conto del motivo per il quale trascorrete del tempo al lavoro, potete essere sempre connessi alla vostra famiglia perché questo motivo è proprio lei.

Ogni mattina, quando esco di casa, il cuore mi piange un po’. Mi sembra di perdermi i momenti più belli della vita della mia giovane famiglia, e anche se il lavoro di mia moglie consistente nello stare a casa con i nostri figli è ovviamente più duro di quello che svolgo io in ufficio, sono comunque un po’ invidioso del fatto che lei sia lì a raccogliere tutte le risate e le lacrime.




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Potrà non curare completamente la mia nostalgia, ma spero che inserire questi cinque suggerimenti nella mia routine quotidiana possa tenere bassi i miei livelli di FOMO.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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