Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
venerdì 25 Giugno |
San Giovanni Battista
home iconApprofondimenti
line break icon

Cos’hanno da offrire i cristiani agli atei?

Mike Cohen CC

David Mills - pubblicato il 10/05/17

Perché lasciarli sprofondare nella mediocrità quando possono aspirare alla grandezza?

Non aveva bisogno di essere salvato dai suoi peccati, ha detto ai cristiani che sostenevano che non fosse così. “Come ateo, accetto liberamente di essere imperfetto e che come essere umano lo sarò sempre. Non potrò mai raggiungere lo status della perfezione, posso solo migliorare o peggiorare in base ai casi”. Si era unito a una discussione in rete di cristiani che ho letto giorni fa, ma non per attaccarli. Voleva solo condividere.

La maggior parte di noi ha avuto conversazioni di questo tipo con amici non credenti, che potrebbero anche tirar fuori l’argomento autonomamente. Non attaccano la fede, perché sembrano ritenerla una cosa positiva per gli altri. In genere la rispettano, ma affermano che non fa per loro.

È sempre frustrante discutere con qualcuno che concorda a metà con tutto ciò che dici.

Freddi nei confronti di tutta la questione

Queste persone non sono come i famosi “nuovi atei” che vanno in televisione e dicono che chi crede in Dio sbaglia o è uno sciocco. Non scrivono libri con titoli come “dio Non è Grande”, con “Dio” scritto intenzionalmente con l’iniziale minuscola.




Leggi anche:
Da atei a credenti. Così si sono convertiti i pensatori del ‘900

Possono definirsi atei, ma in realtà sono freddi nei confronti di tutta la questione. Potremmo chiamarli “atei soft”.

Il cristiano dice “C’è qualcosa che non va in noi e abbiamo bisogno di aiuto”; questo tipo di non credente dice invece “C’è qualcosa che non va in noi, e va bene”. Il cristiano può dire a una persona di questo tipo che ha davvero bisogno di aiuto, e questa dirà semplicemente: “Grazie per l’offerta, ma sto facendo il meglio che ci si possa aspettare”. Concorda a metà, il che la salva dal dover pensare a quello che le è stato detto.

Gli atei soft mi confondono. Sono cresciuto con un misto di moralismo protestante generico e secolare di sinistra. In qualche modo sbagliavamo sempre. Essendo poco gentili nei confronti degli altri, non resistendo al sistema, sapevamo sempre che fallivamo a raggiungere l’ideale. Sentivamo i nostri peccati nelle ossa. Quando ho sentito per la prima volta un evangelista aggressivo dire che Gesù ci salva dai nostri peccati non ci credevo, ma riuscivo a capire che se fosse stato vero sarebbe stata una buona notizia.

Queste persone, però, non sembrano sentire affatto i propri peccati. Agiscono come se fossero un corridore lento spinto a gareggiare nei 400 metri alle Olimpiadi. Non è colpa loro se finiscono tre minuti dopo tutti gli altri. Hanno fatto del proprio meglio. Non sono corridori, no?

Venite e vedete

I cattolici hanno una forte industria apologetica che produce strumenti per ogni lavoro, ma con gli atei soft, e ce ne sono molti in giro, l’apologetica non funziona.

Discutere sulla fede non fa un gran bene, perché non è esatto dire che la persona con cui si parla discorda con noi. È isolata dall’argomento e protetta dalla sfida.




Leggi anche:
Come far conoscere Dio agli atei

Con un amico di questo tipo, bisogna dire come fece Filippo parlando con Natanaele nel Vangelo di Giovanni “Vieni e vedi”. Non sa di cosa ha bisogno, e non ammetterà di aver bisogno di qualcosa. L’unica cosa che noterà è un’offerta migliore.

L’offerta migliore è quella che gli fa la Chiesa cattolica. Può essere felice della sua bicicletta finché non ottiene la Harley.

Può credere davvero di accettare la sua imperfezione, ma a volte si sentirà in colpa per qualcosa che ha fatto. Ci si sentirà in un modo per il quale dire semplicemente “Chiunque è imperfetto” non serve a guarire. Ferirà qualcuno in un modo che non può ignorare.

Può sentire il bisogno del perdono da parte di Qualcuno che può perdonarlo completamente, e non solo perdonarlo ma aiutarlo a cambiare. In altre parole, può sentire il bisogno di Dio. Questa è l’offerta migliore che troverà nella Chiesa.

Non tutti sentiranno questo bisogno di perdono, ma sospetto che quasi chiunque sentirà il bisogno di qualcosa che la Chiesa gli può dare e che non può trovare da nessun’altra parte. Per alcuni può essere una spiegazione più profonda del perché il mondo va come va, per altri una filosofia profonda e comprensiva che li aiuti a pensare al mondo. Per altri ancora può essere un senso di bellezza e di ordine che non trovano nella propria vita.




Leggi anche:
Il buco nell’acqua degli scienziati atei

Per altri, infine – e forse per quasi tutti –, è una visione della santità che brilla chiaramente in mezzo alla mediocrita dell’imperfezione accettata. Nella Chiesa queste persone vedranno molta gente come loro, ma anche santi e possibili santi. Vedranno qualcosa di pulito e splendente, e si renderanno conto di quanto loro siano noiosi.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
apologeticaateismocristianipeccatiperdono
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
2
nun
Larry Peterson
Gesù ha donato a questa suora una preghiera di 8 parole per esser...
3
Giovanni Marcotullio
«I rapporti prematrimoniali?» «Un vero peccato!» «Ma “mortale”?» ...
4
saint paul
Giovanni Marcotullio
La Santa Sede contro il ddl Zan: è caso diplomatico
5
MOTHER AND LITTLE DAUGHTER,
Silvia Lucchetti
Lui si suicida dopo aver ucciso le figlie: Giulia torna a vivere ...
6
COUPLE GETTING MARRIED
Gelsomino Del Guercio
Il matrimonio si celebra in casa. La svolta della diocesi di Livo...
7
Lucía Chamat
La curiosa fotografia di “Gesù” che sta commuovendo la Colombia
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni