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Il santo che ha inventato il nome “cristiani”

APOSTOLI,ICONA,RUSSA
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Sant’Evodio è stato il secondo vescovo di Antiochia dopo San Pietro

Negli Atti degli Apostoli, san Luca menziona la città di Antiochia e il grande contributo che ha dato al cristianesimo:

“Barnaba poi partì alla volta di Tarso per cercare Saulo e trovatolo lo condusse ad Antiochia. Rimasero insieme un anno intero in quella comunità e istruirono molta gente; ad Antiochia per la prima volta i discepoli furono chiamati Cristiani”. (Atti 11:25-26)

Ma San Luca non entra nei dettagli su come venne fuori la denominazione di “cristiani”. La tradizione fa riferimento a Sant’Evodio, la cui festa è il 6 maggio.

Si dice che San Pietro Apostolo, il primo papa, sia stato il primo vescovo di Antiochia e si ritiene che lì abbia fondato la comunità cristiana primitiva. Sebbene non sia rimasto molto ad Antiochia, Pietro nominò un successore prima di partire. Quel successore fu Sant’Evodio, che divenne il secondo vescovo di Antiochia.

Sant’Ignazio, che fu il terzo vescovo di Antiochia, fa riferimento a lui in una delle sue lettere, dicendo: “Ricordate il vostro beato padre Evodio, reso vostro primo pastore dagli Apostoli”.

Si sa poco di Sant’Evodio, ma una tradizione afferma che fosse uno dei 70 discepoli designati e inviati da Gesù Cristo (cfr Luca 10:1). E si ritiene anche che in principio sia stato Sant’Evodio a nominare i seguaci di Gesù “cristiani” (in greco Χριστιανός o Christianos, che significa “seguaci di Cristo”).

A quell’epoca Antiochia ospitava molti ebrei di fede cristiana, fuggiti da Gerusalemme dopo la lapidazione di Santo Stefano. E lì cominciarono a predicare ai Gentili. La nuova missione diventò molto efficace e portò ad una forte comunità di credenti. La maggior parte degli studiosi biblici vede la definizione di “cristiano” come un primo modo per distinguere la propria comunità, in continua crescita, dagli altri ebrei della città.

La tradizione ritiene che Evodio abbia servito la comunità cristiana in Antiochia per 27 anni, e la chiesa ortodossa insegna che morì martire nell’anno 66, sotto l’imperatore romano Nerone.

[Traduzione dall’inglese a cura di Valerio Evangelista]

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