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Il mosaico di Maria e l’attentato a Giovanni Paolo II

© Antoine Mekary/ALETEIA
Mosaic on the Mater Ecclesiae Monastery inside Vatican City, Saint Peter's Square, Vatican City State, Italy © Antoine Mekary / ALETEIA
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L’immagine di Maria “Mater Ecclesiae” domina su Piazza San Pietro, affacciata dal Palazzo Apostolico. È lei a vegliare sulla piazza dal 7 dicembre 1981, per volere di Giovanni Paolo II, il cui stemma e motto “Totus tuus” sono scolpiti alla base del mosaico. La storia di questa immagine è legata a Giovanni Paolo II, che da subito attribuì la sua salvezza nell’attentato del 13 maggio 1981 alla protezione di Maria. Anche per questo, riprese l’idea che uno studente gli aveva esposto un anno prima ed espresse il desiderio che nella piazza fosse collocata, ben visibile, un’immagine della Madonna, stranamente mancante.

Quanto al soggetto, Giovanni Paolo II chiese una raffigurazione della Madonna “Mater Ecclesia”, perché – disse – “la Madre di Dio è sempre stata unita alla Chiesa ed è stata sentita sempre come particolarmente vicina nei momenti difficili della sua storia”. L’immagine è ispirata a un antico affresco – una Madonna col Bambino – del XV secolo, conosciuto come “Madonna della colonna” in quanto realizzato su una colonna dell’antica basilica costantiniana. Nel 1964 Papa Paolo VI proclamò solennemente Maria “Madre della Chiesa” e nel 1970 l’iscrizione “Mater Ecclesiae” fu inserita in questo antico affresco.

Il mosaico – ispirato alla Madonna della colonna che veniva dalla basilica costantiniana – fu realizzato dai mosaicisti dello Studio del Mosaico Vaticano, e montato il 7 dicembre 1981. II giorno seguente, festa dell’Immacolata, Giovanni Paolo II lo benedisse, esprimendo il desiderio “che quanti verranno in questa Piazza di san Pietro levino verso di Lei lo sguardo, per rivolgerle, con sentimento di filiale confidenza, il proprio saluto e la propria preghiera”.

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