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I 5 libri più belli della settimana scelti per le donne

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Storie di donne e la storia, vera, della donna nel Medioevo. Storie per ridere, storie per pensare, storie per vivere la nostra

Ci sono più titoli nuovi la settimana su Ibs,  che nella tua bislacca filosofia, Orazia! (liberamente cit.). Sì, ne abbiamo ancora. E crediamo davvero che gustarli,  consultarli o riderci sopra, a seconda del genere, vi potrà arricchire, informare, divertire. Anche questo finale d’aprile, capriccioso il giusto, tra piovaschi e schiarite repentine, su e giù per la nostra sinuosa penisola, ha trovato un bouquet di titoli diversi e ben assortiti per invitarvi fuori. Fuori dalle solite cose o ancora più a fondo, nelle stesse di sempre.

 

1) Vita da commessa, Laura Tanfani (Becco Giallo, 2017)

 

 

Questa simpatica idea di mettere in un libro, illustrato a fumetti, episodi gustosi, esilaranti o tragicomici successi veramente nella sua vita di commessa è davvero carina e riuscita.

Perché se il cliente ha sempre ragione, anche le povere commesse ne hanno da vendere! Quanta estrosa umanità vedono passare dai loro camerini…

Se prima di godervi il libro, volete fare un’incursione sul blog dell’autrice e sulla sua pagina Facebook, potrete guardare in loop – come ho fatto io questa mattina – l’episodio della cliente che si vuole assicurare che venga tolto il prezzo al regalo. L’avrà davvero tolto??!

 

 

2)  La ragazza dell’altra riva (Mitsuyo Kakuta, Neri Pozza, 2017)

 

L’autrice giapponese è già conosciuta e apprezzata per altri romanzi; quello in testa alle sue classifiche di vendita su IBS è La cicala dell’ottavo giorno, per il quale ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti letterari nel suo paese. La storia che racconta dietro questa copertina lussureggiante è quella di una donna, moglie e madre di una bambina di tre anni, nella quale teme di rintracciare le sue stesse paure e inclinazioni. La sua vita è normale e normata.

Forse troppo per lei. La routine diventa greve e la sua ricerca di evasione o per lo meno di arricchimento delle proprie giornate si fa affannosa fino ad approdare ad un lavoro, una cosa all’apparenza semplice e a sua volta noiosa e che invece diventa ponte sospeso che la conduce vicino, quasi dentro la vita di un’altra donna. Profondamente diversa da lei.

Lo stile è acuto e profondo. Per il Blogcritics La ragazza dell’altra riva è «Un romanzo commovente e ben scritto, un romanzo senza tempo, che nel nostro mondo moderno suona già come un classico».

 

3) Generare, partorire, nascere: una storia dall’antichità alla provetta (Nadia M. Filippini, Viellla, 2017)

  

Il titolo non è un elenco, ma un intento. Queste tre cose sono insieme. (Anche se in certe derive da novità biotecnologica, noi contemporanei a rischio post-umanità, le vogliamo tenere separate come fosse, questo strano dominio del separare e manipolare, un segno di potere e progresso).

Il volume è frutto di un lavoro serio di ricostruzione della storia della gravidanza, del parto e della nascita dalle origini, note, fino ad oggi.

La disciplina della chirurgia-ostetricia vicina a come la intendiamo ora nasce nel ‘700. La fondazione scientifica della medicina la dobbiamo ai Greci.

Così come notevoli sono le trasformazioni che hanno interessato questi fondamenti dell’umanità – chi non ha l’ombelico in mezzo alla pancia a ricordargli da dove viene?-, altrettante sono le cose che restano immutate e vive. Le ricadute culturali, sociali, rituali e religiose intorno alla donna, al suo ventre, alla generazione e alla nascita sono innumerevoli. Può esserci utile risalire pazientemente alle radici di ciò che viviamo per poterlo leggere e comprendere.

 

4) La donna al tempo delle cattedrali (Régine Pernoud, Lindau, 2017)

 

 

Andiamo un po’ a vedere quanto hanno dovuto sopportare e patire le nostre sfortunate antenate in quei tempi oscuri del lungo e tenebroso Medioevo. Ah no!

La storica, medievista, francese, Régine Pernou, nomen omen,  scomparsa nel 1998, in questa imperdibile riedizione, documenta e racconta la realtà di un’epoca invece molto luminosa e potente, per la donna. Il Cristianesimo, non lo si può negare, se si ha a cuore la verità storica, ha impresso una spinta irreversibile verso la liberazione sostanziale delle donne. E la sua forza propulsiva ha agito con energica sistematicità proprio nell’epoca della nascita della grande civiltà europea, sorta sulle ceneri dell’Impero Romano.

 

5) Ellissi, Francesca Scotti  (Bompiani, 2017)

 

 

 

 

Nella  lista delle nostre proposte,  prosegue, anche con questo romanzo, il fascino del mondo nipponico, angoscioso e lirico insieme.

L’autrice, questa volta italiana, però, racconta la storia di un’amicizia tra due ragazze che dallo sperone puntuto e aspro dell’adolescenza si sporgono verso l’età adulta e insieme, a volte aiutandosi a volte avvelenandosi l’una con l’altra, cercano di trovare un nuovo modo per vivere nel proprio corpo. Non è un libro di denuncia sul tema delicato e dolente dei disturbi alimentari. È una storia ricca e intensa e senza sconti.

Lontano dalla retorica omologata sulla donna che impazza ai nostri tempi in tante conversazioni digitali e live, questo romanzo ci spinge dentro la sofferenza e le grandi possibilità di questa fase incoativa della nostra vita… Già e non del tutto, ancora.

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