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L’angelo custode mi è sempre stato accanto, anche nella malattia

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La cantante confida in Dio, negli angeli e nei santi. «Non sono una credente perfetta, ma esprimo la mia fede facendo del bene per gli altri»

di Laura Badaracchi

Ha tappezzato di angeli la sua casa a Terracina, in provincia di Latina: sono raffigurati su cuscini e lenzuola, lumi e quadri. Perché lei, la cantante Rita Forte, crede profondamente nell’angelo custode: «Sono convinta che tutti ne abbiamo uno che ci sta accanto. E mi sento serena quando li vedo rappresentati da qualche parte: mi fanno stare bene, ci accompagnano nel corso della vita e al momento della morte». Artista poliedrica, attrice teatrale, Rita ha ricevuto la fede dalla madre Maria Vittoria a cui era legatissima, avendo perso il padre quando aveva solo otto anni. «Sono stata battezzata, ho ricevuto la prima Comunione a 10 anni e mezzo e in seguito la Cresima, poi mamma mi ha lasciato molto libera di avvicinarmi alla fede, senza inculcarmi sensi di colpa. Quando ero piccola, mi portava tutte le settimane al cimitero sulla tomba di papà», ricorda. E ammette: «Non sono una credente perfetta, non vado a Messa tutte le domeniche. Però penso che la vicinanza al Signore si veda anche da tante altre cose, come essere disponibile per gli altri quando ti chiedono aiuto e fare del bene finché si può, secondo l’insegnamento di Gesù. Avvicinarsi a Dio significa mettersi a disposizione degli altri».

LA MALATTIA E L’INCIDENTE

Con la stessa motivazione Rita ha deciso di diventare testimonial dell’Airc (Associazione italiana ricerca sul cancro) per sostenere i ricercatori e aiutare la ricerca, fondamentale per la cura dei tumori, per restituire quello che aveva ricevuto: «Quando ho scoperto di avere un carcinoma al seno circoscritto, 17-18 anni fa, la malattia mi ha sconvolto la vita. Poi – dopo l’intervento del professor Umberto Veronesi, le cure e la guarigione – ho riflettuto: perché non comunicarlo agli altri per essere d’aiuto? Secondo me i personaggi noti hanno una maggiore responsabilità nei confronti del pubblico e dei fan, di chi decreta il tuo successo: sei chiamato a dimostrare affetto e amicizia». Come testimonial, la cantante consiglia «di essere attenti alla prevenzione per una diagnosi precoce, che è fondamentale per scoprire l’eventuale tumore e curarsi. Ora se ne sta parlando tantissimo grazie all’Airc e ad altre associazioni. Perché non dare questo messaggio alle persone?

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