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Resurrezione dei morti, fantasmi… Mio nonno defunto può farmi visita?

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Ad ogni modo, le prove nella Scrittura e nella tradizione della Chiesa indicano che in occasioni speciali possono apparire. Dio è creatore del visibile e dell’invisibile, per cui al di là delle nostre dimensioni fisiche accadono delle cose. Nei Vangeli viene riportato un esempio: l’apparizione di Mosè ed Elia (entrambi morti) accanto a Gesù nella trasfigurazione (cfr. Matteo 17, 1-3). È senz’altro un’apparizione di persone defunte, ma chiaramente non è “fantasmagorica”.

Allo stesso tempo, molti santi hanno storie che riguardano “fantasmi”. Don Bosco, ad esempio, quando era seminarista, stabilì con un amico che chi fosse morto per primo avrebbe informato l’altro sullo stato della sua anima. L’amico del santo poi morì. La notte successiva al funerale, mentre don Bosco stava pregando insieme ai suoi compagni di teologia, arrivò il segnale. Una porta si aprì violentemente e videro una luce tenue che cambiò colore. Si sentì anche una voce che diceva: “Bosco, Bosco, Bosco, sono salvo”.

3. I fantasmi sono persone rimaste con problemi irrisolti, ed è per questo che appaiono?

Non sono fantasmi, ma le anime del Purgatorio, che possono apparire a noi solo per un intervento divino di tipo miracoloso e con qualche fine onesto. Secondo padre Antonio Fortea, noto esorcista e demonologo, sono anime che non hanno trovato la luce. Non sono condannate, ma nemmeno salvate. Sono persone che durante la loro vita non hanno offeso Dio, hanno vissuto in modo retto, ma non Lo hanno neanche cercato, perché probabilmente non lo hanno conosciuto e nessuno ha parlato loro di Lui. Sono anime che cercano consolazione e luce. Dall’altro lato, ce ne sono anche di inviati da Dio, come missionari del Suo amore, per comunicare messaggi da parte di Dio o accompagnare persone sofferenti.

La Chiesa considera queste apparizioni relativamente rare, perché le sottopone sempre a esame. Nella maggior parte dei casi l’apparizione, pur essendo vera e miracolosa, non si realizzerà se non nell’apprezzamento soggettivo di chi la riceve.

Leggi anche:
I fantasmi esistono?

4. Le apparizioni della Madonna e di altri santi sono apparizioni fantasmagoriche?

Non sono fantasmi, sono santi, inviati da Dio, sempre per comunicare la Sua volontà. In questo caso c’è sempre un segno che ci aiuta a discernere: la rivelazione è terminata con la morte dell’ultimo degli apostoli. Dopo di questo non si può aggiungere nulla di nuovo. Tutto il resto che è stato scritto e rivelato da santi, uomini di fede, Dottori della Chiesa e anche papi risponde a quest’ultima rivelazione. Se si sa di qualche presunta apparizione che si oppone alla rivelazione o che aggiunge cose nuove non contenute nelle Sacre Scritture non ci si deve quindi credere. Dio ha già parlato al suo popolo, e tutto quello che fanno i santi e la Vergine Maria quando appaiono è spiegare quello che è già stato rivelato. Ci aiutano a comprendere i misteri della fede, generalmente contestualizzandoli nel momento storico e geografico dell’apparizione.

5. Queste apparizioni sono opera del maligno?

A volte può accadere che il diavolo e i suoi demoni ci vogliano ingannare. Sappiamo per bocca di Gesù che il diavolo è il padre della menzogna, per cui spesso può volerci ingannare con falsi messaggi, con apparizioni che suscitano paura e confusione. Se è questo il caso, dobbiamo cercare aiuto nella Chiesa e nei sacerdoti. Gli angeli, e come dicevamo in precedenza i santi e la Madonna, possono apparire, ma non provocheranno mai paura né confusione.

6. Cosa fare di fronte a queste?

Mantenerci in stato costante di preghiera e comunione con la Chiesa. Se queste apparizioni o manifestazioni provengono da Dio, allora saranno motivo di pace e speranza.

Allo stesso tempo, quando sentiamo che sono anime del Purgatorio, l’invito come cattolici è credere nella comunione dei santi e che per mezzo della fede possiamo relazionarci alla Chiesa Celeste, per cui siamo chiamati a pregare per la loro salvezza, a offrire Eucaristie in loro memoria. Una risorsa che ci offre la Chiesa è l’indulgenza plenaria, una grazia speciale che dà ai suoi figli dopo aver rispettato alcuni requisiti. Si può ottenere questa grazia per sé o per l’anima di un defunto, e quindi possiamo guadagnare un’indulgenza plenaria per lui, aiutandolo a giungere all’incontro definitivo con Dio Padre.

7. Un avvertimento finale

La Chiesa ha sempre proibito qualsiasi tentativo di contattare questi “spiriti” cercando di comunicare con loro, invocandoli perché ci visitino o perché rispondano alle nostre domande. Sessioni di spiritismo attraverso medium o rituali come la ouija sono quindi considerati un peccato grave. Il motivo è semplice: l’“evocazione dei morti… o altre pratiche… manifestano una volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste” (CCC, n. 2116).

La maggior parte delle volte, il nemico approfitta di questi rituali per manipolare la fede e la coscienza delle persone, opprimendole e provocando gravi danni, anche arrivando a possederle.

Condividete questo articolo con i vostri amici e nelle vostre riunioni di gruppo! Può essere molto utile!

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

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