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Santo Sepolcro: gli archeologi dicono che gli evangelisti avevano ragione

Thomas Coex | AFP
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Cos’ha rivelato l’apertura della lastra di marmo dell’Edicola

Questo tipo di chiusura è proprio quello che veniva usato per le camere sepolcrali, in genere scavate nella roccia, come quella scoperta sotto la lastra marmorea dell’Edicola. Ci si poteva entrare scendendo leggermente per accedere al luogo in cui veniva deposto il cadavere, ovvero la panca di pietra menzionata in precedenza. I Vangeli affermano infatti che Maria Maddalena “si chinò verso il sepolcro”.

La panca di pietra viene menzionata anche nei Vangeli di Marco e Giovanni. In Marco 16, 5 si dice che le donne entrarono nella tomba e trovarono “un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca”. Evidentemente ci si poteva sedere su quella panca di marmo, e non in una nicchia. Giovanni 20, 12 parla di “due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi [ancora una volta, nell’area della panca], dove era stato posto il corpo di Gesù”.

Quando Gesù venne sepolto, il venerdì, proprio prima del tramonto, il corpo non venne deposto in una nicchia ma sulla panca di pietra, come menzionano i Vangeli. Il motivo di questa decisione è che Gesù era morto dopo una considerevole aggressione fisica e il suo corpo era in condizioni deplorevoli, richiedendo quindi un’adeguata preparazione che non poteva essere effettuata in quel momento, visto che stava per iniziare il riposo previsto dallo Shabbat. Era costume tra gli ebrei del tempo lavare e ungere con olii aromatici i corpi dei defunti prima di seppellirli, ma visto che Gesù doveva essere sepolto in fretta il suo corpo venne lasciato sulla panca di pietra, coperto alla bell’e meglio con un sudario.

Anche se la fede nella Resurrezione potrebbe non basarsi su dimostrazioni logiche, non implica neanche un salto in un vuoto irrazionale. La ricerca mostra che i dati archeologici e i Vangeli concordano. Gli elementi archeologici non devono essere intesi come dimostrazioni che fondano (o meno) quella che è una questione di fede, ma stimolano la ragionevolezza, basata sulla verosimiglianza.

I Vangeli canonici sono documenti che appartengono ai primi secoli del cristianesimo, e possono essere letti come qualsiasi altro documento storico antico. Da questi testi è derivata una rivoluzione religiosa: quella iniziata su una panca scavata nella roccia, dentro un sepolcro, a Gerusalemme, duemila anni fa.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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