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Papa Francesco: gesti di solidarietà e accoglienza, alimentare il desiderio di pace

© ANDREAS SOLARO / AFP
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Li ha chiesti il pontefice nel Regina Caeli per il Lunedi dell’Angelo

Il Papa esorta i fedeli a “fare presto”, ad “andare” ad annunciare agli uomini e alle donne del nostro tempio il messaggio di speranza che la resurrezione  di  Gesù porta con sé. Dunque, “l’ultima parola non è più della morte, ma della vita!”. Francesco ricorda che “in forza di questo evento, che costituisce la vera e propria novità della storia e del cosmo, siamo chiamati ad essere uomini e donne nuovi secondo lo Spirito, affermando il valore della vita. C’è la vita, Questo è già incominciare a risorgere!”:

“Saremo uomini e donne di risurrezione, uomini e donne di vita, se, in mezzo alle vicende che travagliano il mondo – ce ne sono tante oggi -, in mezzo alla mondanità che allontana da Dio, sapremo porre gesti di solidarietà  e, gesti di accoglienza, alimentare il desiderio universale della pace e l’aspirazione ad un ambiente libero dal degrado”.

Il Papa nota che “si tratta di segni comuni e umani, ma che, sostenuti e animati dalla fede nel Signore Risorto, acquistano un’efficacia ben superiore alle nostre capacità”. E questo “perché – mette in luce ancora Francesco – Cristo è vivo e Cristo è operante nella storia per mezzo del suo Santo Spirito: riscatta le nostre miserie, raggiunge ogni cuore umano e ridona speranza a chiunque è oppresso e sofferente”:

“La Vergine Maria, testimone silenziosa della morte e della risurrezione del suo figlio Gesù, ci aiuti ad essere segni limpidi di Cristo risorto tra le vicende del mondo, perché quanti sono nella tribolazione e nelle difficoltà non rimangano vittime del pessimismo e della sconfitta, della rassegnazione, ma trovino in noi tanti fratelli e sorelle che offrono loro sostegno e consolazione”

Francesco quindi auspica che la “nostra Madre ci aiuti a credere fortemente nella risurrezione di Gesù, Gesù è risorto, è vivo qui, fra noi e questo è un mirabile mistero di salvezza, e nella sua capacità di trasformare i cuori e la vita. E interceda in modo particolare per le comunità cristiane perseguitate e oppresse che sono oggi in tante parti del mondo, chiamate a una più difficile e coraggiosa testimonianza”.

Anche oggi piazza San Pietro era piena di fedeli, gruppi parrocchiali, famiglie, associazioni arrivati da tutta Italia. A loro, il Papa ha chiesto di “cogliere ogni buona occasione per essere testimoni della pace del Signore risorto”. Ed ancora:

“Buona e Santa Pasqua a tutti! Per favore, non dimenticate di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci”.

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