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Da sacerdote bramino a seguace di Gesù: la nuova vita di tre induisti

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Accade in Nepal, nella notte di Pasqua

Preparandosi a ricevere il battesimo durante la prossima notte di Pasqua, dopo anni di catechesi, alcuni brahmini indù affermano di aver trovato il vero Dio nella vita cristiana cattolica. Alcuni di loro, raccontano come è cominciato il loro cammino di fede verso Gesù (Asianews, 4 aprile).

I brahmini rappresentano la casta sacerdotale e costituiscono la prima delle quattro caste indù: a loro spetta la celebrazione dei rituali religiosi più significativi.

“COSI’ GESU’ E’ DIVENTATO IL MIO IDEALE”

Sujan Poudel, della parrocchia Baniyatar a Kathmandu, spiega: «Sono nato in una pura famiglia di brahmini, perciò andare in Chiesa e leggere la bibbia era un tabù. Ma uno dei miei amici al college era cattolico, e in questo modo ho ricevuto la Bibbia e ho cominciato a leggerla la notte, dopo che tutti i membri della mia famiglia erano andati dormire. Ho cominciato ad andare in chiesa e a seguire lezioni di catechismo. Questo mi ha aiutato a scoprire perché la fede cattolica è importante nella vita di una persona».

Dopo questi anni di sforzi, prosegue Sujan, «ho capito che il vero Dio è quello di cui si fa esperienza nella fede cattolica». «Dio per me è eguaglianza – continua Poudel – la vera guida per una vita felice, in armonia e onestà con gli altri. Non ho mai trovato queste qualità pratiche e vere nell’induismo. Così Gesù è diventato il mio ideale».

Attraverso la fede, ha trovato una soluzione a «tutti i problemi» e anche con la sua famiglia, le cose sono migliorate: «Condivido la Bibbia con loro, e mio fratello e mia sorella hanno cominciato a venire a Messa».

FESTA GRANDE CON FAMIGLIA E AMICI

Pramila Pokhrel, ragazza brahmina che si sta preparando al battesimo in Pokhara, nel Nepal occidentale, festeggerà l’evento con famiglia e amici: «Ho subito spesso discriminazione e atteggiamenti superstiziosi quando ero brahmina indù. Per quattro anni ho cercato di diventare cristiana cattolica e ora il parroco della nostra chiesa ha permesso il mio battesimo».

LA NUOVA VITA DELL’INSEGNANTE

Niroj Niraula, insegnante brahmino della parrocchia di Damak, nell’est del Nepal, che ha sempre «cercato un modo per diventare una migliore guida» per i suoi studenti, spiega che dopo aver incontrato amici cattolici e cominciato a seguire la messa, si è reso conto di voler seguire Gesù come «ideale».

Secondo Niraula, anche se la maggioranza dei cristiani non provengono dalla casta brahmina, il cristianesimo resta una decisiva via per uscire dalle difficoltà e dalle discriminazioni quotidiane: «Per questo – osserva – incoraggio tutti i brahmini di far esperienza di Dio, essere pronti a ricevere la Sua Grazia attraverso il battesimo, così da accogliere davvero Dio dentro di noi».

Anche lui, a Pasqua sta preparando l’evento con una grande festa: «Ho intenzione di celebrare la mia nuova vita con i miei studenti e amici – ha aggiunto Niraula – e di condividere questo messaggio a tutti i brahmini, e non solo, perché sono orgoglioso di essere cattolico».

Almeno cinquanta persone saranno battezzate in Nepal nella notte di Pasqua.

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