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Come adottare spiritualmente un bambino che rischia di essere abortito

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Conoscete e mettete in pratica l’“adozione spirituale”

Cos’è l’adozione spirituale?

L’adozione spirituale è una promessa di preghiera a Dio, per intercessione della Madonna, offerta per un bambino che corre il rischio di essere ucciso nel grembo materno. Dura nove mesi e consiste nella recita quotidiana di un mistero del Rosario (gaudioso, luminoso, doloroso o glorioso) e di una preghiera speciale per il bambino e i suoi genitori. Questa preghiera può essere accompagnata, ogni volta che è possibile, da altre pratiche fondamentali della fede cattolica, come la Confessione e la Comunione frequenti, l’adorazione del Santissimo Sacramento, la lettura della Bibbia, il digiuno e l’astinenza nei periodi raccomandati dalla Chiesa, la lotta quotidiana e consapevole contro i propri vizi e l’aiuto alle persone in difficoltà, oltre a novene e ad altre preghiere aggiuntive.

Como posso iniziare l’adozione spirituale?

Il primo passo è fare la promessa di adozione. Ecco un esempio:

Formula della Promessa di Adozione Spirituale:

Maria, Vergine Santissima e Madre di Dio, tutti gli Angeli e i Santi!
Io (dire nome e cognome), animato/a dal desiderio di soccorrere i bambini ancora non nati, faccio il fermo proposito e prometto che da questo giorno (dire la data) effettuerò l’adozione spirituale di un bambino, il cui nome è noto solo a Dio, e pregherò ogni giorno per nove mesi per la protezione della sua vita e perché dopo la nascita conduca una vita giusta e dignitosa. A questo scopo prometto di:
– pregare tutti i giorni per il bambino e i suoi genitori;
– recitare una decina del Rosario;
– compiere il seguente proposito personale (dire il proposito, che è comunque opzionale).

Oltre a questo, si recita tutti i giorni una preghiera.

Preghiera quotidiana:

Signore Gesù, per intercessione di Maria, Tua Madre, che con amore ti ha dato alla luce, e per intercessione di San Giuseppe, l’uomo di fiducia di Dio Padre che si è preso cura di Te, ti prego per il bambino ancora non nato che ho adottato e che corre il pericolo di essere eliminato. Da’ ai suoi genitori l’amore e il coraggio per lasciarlo vivere, Tu che gli hai dato la vita. Amen.

Si recita infine ogni giorno un mistero del Santo Rosario.

Com’è nata l’adozione spirituale?

È nata dopo le apparizioni di Fatima, diventando una risposta alla richiesta della Madonna di recitare il Rosario, fare penitenza e riparare ai peccati che più offendono il suo Cuore Immacolato.

Quali sono i frutti dell’adozione spirituale?

L’adozione spirituale cura in modo efficace le ferite interiori provocate dal peccato dell’aborto. Permette alle madri di recuperare la fede in Dio Misericordioso, portando pace al loro cuore. Come dono molto concreto, disinteressato e personale (preghiera, sacrificio e digiuno), aiuta particolarmente i giovani a modellare il loro carattere, lottando contro l’egoismo, scoprendo la gioia di una paternità e maternità responsabile e permettendo una visione dell’amore e del sesso con gli occhi di Dio. L’insegnamento della preghiera sistematica e di un agire in modo positivo approfondisce il senso delle pratiche ascetiche tanto trascurate. Può diventare un fattore di rinascita della preghiera e dell’amore in famiglia.

Chi può effettuare l’adozione spirituale?

Qualsiasi persona: laici, consacrati, uomini, donne, persone di ogni età. I bambini la effettuano con l’aiuto dei genitori.

Quante volte si può effettuare l’adozione spirituale?

Non c’è limite, basta che si soddisfino i requisiti indicati in precedenza.

Si può adottare più di un bambino?

L’adozione spirituale si riferisce a un solo bambino.

Possiamo sapere chi sia il bambino?

No. Solo Dio conosce il nome del bambino per cui stiamo pregando e che stiamo adottando spiritualmente.

Come posso essere certo che Dio ascolti la mia preghiera?

La nostra certezza si basa sulla fede in Dio Onnipotente e sulla Sua infinita Misericordia. Dio è il Datore della Vita, e la sua Volontà è che ogni bambino concepito viva e sia circondato dall’amore dei genitori.

Sarebbe peccato se qualche giorno dimenticassi di pregare?

No, dimenticare non è peccare. Il peccato è ignorare in modo consapevole e volontario la promessa fatta a Dio.

L’adozione spirituale verrebbe interrotta se non pregassi per un lungo periodo di tempo?

Sì, un intervallo lungo, come ad esempio un mese, interrompe l’adozione spirituale. Bisognerebbe rinnovare la promessa e ricominciare, sforzandosi con più determinazione di portare avanti l’impegno. Si tratta di adottare un bambino in modo spirituale: non si può assumere un impegno di questo tipo alla leggera. In caso di interruzione breve per motivi gravi, è possibile portare avanti l’adozione spirituale, ma prolungandola per il numero di giorni in cui è stata interrotta.

L’adozione spirituale può essere effettuata da persone che vivono in una relazione non sacramentale?

Sì. Si tratta di una preghiera personale offerta a Dio.

Le promesse di adozione spirituale devono essere effettuate in qualche celebrazione, in una chiesa o alla presenza di un sacerdote?

L’adozione spirituale può essere realizzata in modo pubblico ma anche in privato.

Come effettuare la promessa in privato?

In primo luogo leggendo la formula della promessa, se possibile davanti a un crocifisso o a un’immagine di Gesù (o della Madonna, o di San Giuseppe col Bambino Gesù, ma l’immagine non è obbligatoria). Da quel momento, nei nove mesi successivi si recita tutti i giorni un mistero del Rosario e si prega per il bambino e per i suoi genitori (come nell’esempio presentato all’inizio del testo). Per non dimenticarsene, è raccomandabile annotare la data di inizio e di fine di questo periodo di preghiera.

Come promuovere l’adozione spirituale?

Invitate altre persone a realizzare l’adozione spirituale, preferibilmente con il sostegno del parroco per effettuare la promessa in chiesa.

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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