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I nostri “fratelli più piccoli” su internet

Jennfier Knapp Wilkinson via Quora

David Mills - pubblicato il 30/03/17

La storia dietro una delle foto più tristemente virali degli ultimi anni

Probabilmente non conoscete questa foto, ma sui siti creati per prendere in giro altre persone è stata un successo enorme. Uno di questi siti si chiama “The people of Walmart”, perché c’è chi pensa che sia bello ridere dei clienti e dei commessi della catena di supermercati Walmart.

Sul pavimento siede una donna davvero grossa, incastrata tra il carrello motorizzato e gli scaffali. Si era sporta sulla sua destra per prendere una confezione di bevande gasate, quando il carrello si è rovesciato. L’immagine è diventata virale ed è stata vista da milioni di persone.

“La cosa peggiore di questa foto”, scrive la donna su Quora, “è che la gente pensa che questa donna grassa si sia capovolta perché troppo pigra da alzarsi per prendere le lattine”. “Penso di aver percepito un flash, e poi ho sentito delle ragazze ridacchiare”. E poi, la cosa più triste: “Non ho pensato a nulla, perché sono abituata a essere presa in giro. Non era nulla di nuovo”.

Dietro ai meme ci sono degli esseri umani

Jennifer Wilkinson spiega di essere affetta da una grave patologia alla colonna vertebrale. Tutto è cominciato quando aveva poco più di vent’anni, con una malattia degenerativa del disco. Che è rapidamente peggiorata. Questa condizione – presumibilmente genetica, dato che ha colpito anche i suoi genitori – rende le gambe intorpidite e deboli. A volte, se resta in piedi troppo a lungo, cade a terra. Per lei non è affatto semplice fare esercizi fisici.

Soffre anche di una grave forma di depressione ed è affetta dalla sindrome da stress post-traumatico. Mangia per far fronte a questi disagi, perché il cibo è un “rimedio” che tutti possono permettersi. Non può fare esercizi fisici, ma continua a mangiare per sentirsi meglio, e quindi prende peso.




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La storia di Jennifer Wilkinson ci ricorda che, dietro i meme che fanno ridere alcune persone, ci sono persone reali con lotte reali. Ridere di lei richiede un certo grado di crudeltà, e una grande mancanza di empatia. Ma molte persone che la prendono in giro non sanno di essere così grette, perché ridono delle cose di cui ridono tutti gli altri.

“Le persone grasse sono ridicole! Così come le persone che fanno compere da Walmart!” Il modo di pensare tradizionale ci dice questo. Ecco perché, persone come Jennifer Wilkinson, dicono di venire insultate pubblicamente con una frequenza tale da non farci neanche più caso.

Questo riguarda anche chi porta avanti una politica sociale di stampo darwiniano, avente la stessa brutale incapacità di sentire la sofferenza altrui. Per queste persone, essere grassi equivale ad essere pigri e auto-indulgenti, non meritando dunque alcun aiuto. Ecco perché ridono di una povera donna che giace a terra nella corsia di un supermercato.

Questo comportamento non è cristiano. Gesù ci chiede di prenderci cura dei nostri “fratelli più piccoli”, e aggiunge che il nostro destino eterno dipende dal modo in cui li trattiamo.

Come trattiamo loro, così trattiamo Lui. Ai giusti, dice: “Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi”. Ma a chi non ha fatto tutto ciò, Lui dirà: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli”.

Un passaggio che fa riflettere. Sono abbastanza sicuro che umiliare queste persone sia una caratteristica del secondo gruppo.

Lo sa persino questo scrittore, allontanatosi dal cattolicesimo

E la Chiesa insegna proprio questo. Lo scrittore Wilfrid Sheed è stato cresciuto da due dei più famosi scrittori cattolici, Frank Sheed e Maisie Ward Sheed. Si è allontanato dalla fede, ma ha continuato a guardare la gente nel modo in cui la Chiesa stessa guarda loro.




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In uno dei suoi libri, scrive, “Mentre stavamo attraversando Sag Harbor, ho visto tre ragazze irrimediabilmente grasse. Sembravano anche stupide. E ho pensato che il mio amico pagano potrebbe dire, abbastanza ragionevolmente: ‘Perché queste persone grasse e brutte si sposano, procreano e fanno questi orrendi bambini?’ Ma poi ho pensato: ‘Nessun cattolico direbbe mai qualcosa del genere. Nessuno è del tutto privo di dignità, per noi”.

Non è il modo più gentile di affrontare la questione, certo, è ancora crudele. Ma almeno lui sapeva, perché cresciuto nella Chiesa cattolica, che nessuno è senza valore. Era in qualche modo preoccupato per gli ultimi. Non poteva essere pagano, come il suo amico. Non credo che avrebbe riso di Jennifer Wilkinson o del “popolo di Walmart”.

Ricordate, quando vedete persone come lei: è solo per la grazia di Dio, e per una grande dose di fortuna, che noi siete voi a essere presi in giro. Ricordiamoci inoltre che, nonostante la grettezza, neanche chi ride del “popolo di Walmart” è del tutto privo di dignità.

[Traduzione dall’inglese a cura di Valerio Evangelista]

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