Ricevi Aleteia tutti i giorni

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

6 passi importanti nel lutto per la morte di un cane molto amato

Andrew Branch | Unsplash
Condividi

Consigli su come affrontare questo momento, anche se è il caso di prendere subito un altro cane

Nell’introduzione a Favorite Dog Stories, James Herriot scrive: “Si dice sempre che per quanti anni splendidi e felici un cane possa vivere si sa che un giorno, quello in cui morirà, il tuo cane ti spezzerà il cuore”.

Se avete mai amato – e perso – un cane, sapete bene quanto sia vero. I nostri cani, i nostri compagni fedeli, divertenti, amorevoli e amati, ci spezzeranno il cuore. E anche se le ricerche dicono che per la maggior parte di noi perdere un cane è come perdere un membro della famiglia, molti si sentono sciocchi a vivere un lutto per il proprio cane.

Dopo tutto, è “solo un cane”.

Fortunatamente, la ricerca ci può aiutare anche in questo campo. Come sa chiunque ami gli animali, i nostri cani non sono mai “solo cani” (non importa ciò che dice la gente che non ha animali!). I cani sono stati creati e allevati per collegarsi agli esseri umani come nessun altro animale. Comprendono i nostri stati d’animo. Comprendono perfino il nostro linguaggio! Anche se non abbiamo un cane per un servizio ufficiale o una terapia, i nostri cani ci rendono più felici, più sani e più sicuri.

Circa la perdita di un cane, lo psicologo Frank McAndrew dice che “sperimentiamo molteplici perdite allo stesso tempo. Possiamo perdere il nostro compagno principale, una fonte di amore incondizionato, un ‘testimone di vita’ che ci offre sicurezza e conforto… La perdita di un cane dà un serio scossone alla routine quotidiana, in modo ancor più profondo rispetto alla perdita della maggior parte degli amici e dei parenti”.

Il problema è che molti di noi non sanno come affrontare il lutto perché non abbiamo a disposizione standard stabiliti per piangere la morte di un cane (o di un gatto). La gente non ci porta dei pasti o non ci fa prendere permessi a lavoro. Non abbiamo rituali funebri standard (anche se esistono liturgie e preghiere per la sepoltura degli animali) per aiutarci a processare la cosa. Spesso non abbiamo delle tombe da visitare.

E tuttavia ci sono delle cose che possiamo fare per aiutarci nel processo del lutto. La dottoressa Mary Ellen Matthews, veterinaria di Austin (Texas, Stati Uniti), e la dottoressa Karen Swallow Prior, docente di Inglese e membro del Faith Advisory Board della Humane Society of the United States, hanno offerto qualche suggerimento per onorare la vita dei nostri animali e piangere la perdita dei nostri amati compagni.

1. Prepararsi

Quando si profila la fine della vita del nostro cane, la dottoressa Pior suggerisce di scegliere “qualcosa di molto specifico da ricordare” di lui. Fornisce quindi un esempio personale: “Quando si avvicinava la morte della mia ultima cagnetta l’ho coccolata molto. Anche ora, a distanza di vari anni, mentre altri ricordi di lei stanno svanendo, riesco a ricordare la sensazione del suo pelo tra le mie dita, e mi conforta”.

La dottoressa Matthews esorta la gente a sapere cosa aspettarsi circa la decisione di praticare l’eutanasia a un animale, e offre dettagli su questo processo rendendolo concreto e meno misterioso, soprattutto per i bambini.

Il suo consiglio? “Siate lì. Anche i più piccoli, che colgono solo un barlume di ciò che sta accadendo, possono essere presenti durante l’eutanasia. Non rendete i veterinari degli spauracchi agli occhi dei vostri figli dicendo che avete portato Hank dal veterinario e lì è successo qualcosa. Non permettete ai vostri figli di chiedersi dove sia Penny, se è scappata o è in una fattoria”.

L’eutanasia per un animale, dice la Matthews, “è rapida. Più rapida di quello che ci si aspetti. Non è traumatica. Non c’è un dramma tale da far venire gli incubi ai vostri figli. C’è solo pace”.

2. Ammissione

Una volta che il cane è morto, dice la dottoressa Prior, “il dolore è reale ed è forte. Non negatelo e non scusatevi”.

La Matthews concorda. “Ogni volta che una persona perde un animale c’è un dolore. Per molti un animale è un membro della famiglia. È accanto al proprietario in molte fasi della vita, e la sua perdita lascia un vuoto nell’esistenza di chi lo possedeva”.

3. Prendersi il tempo necessario

Anche nei momenti successivi all’eutanasia, la Matthews è attenta a dare ai suoi clienti il tempo di cui hanno bisogno. “Prima dell’eutanasia, dopo l’eutanasia, dopo che ho rimosso l’animale dalla stanza, si possono prendere tutto il tempo che vogliono”, afferma.

“Non c’è una deadline per il dolore. Non c’è un timer da cucina che si spegne, nessun allarme dell’iPhone che dice che è il momento di smettere di piangere e di andare avanti con la propria vita”.

4. Ricordare

Come la dottoressa Prior incoraggia la gente a “fare memoria” dei momenti speciali con il proprio cane prima che muoia, la dottoressa Matthews esorta a trovare un modo tangibile per fare memoria del cane stesso.

“Posso non essere capace di modificare ciò che è accaduto al loro animale, ma posso offrire piccole cose. ‘Possiamo farle un’impronta della zampa di Sam. C’è un colore che la fa pensare a lui?’”

I ricordi fisici sono un modo concreto per onorare il significato della vita del proprio cane.

5. Andare avanti

“Quando la gente chiede cosa verrà dopo, cosa fare in seguito, sono onesta. Ci sarà un vuoto nella sua vita. Posso dire di aspettarsi il dolore, ma non posso eliminarlo. E allora dico di andare avanti. Mia madre mi ha sempre detto di ‘fare la cosa successiva’ quando la situazione diventava troppo pesante, e io trasmetto a mia volta questo suggerimento. Una cosa alla volta, e alla fine diventa meno doloroso”.

Secondo la Matthews, dovremmo anche ricordare il dolore che possono provare gli altri nostri animali, “soprattutto se erano vicini a quello che è morto. Lasciateli stare sul letto. Lasciate che lecchino il piatto della cena. Soffrono come voi”.

6. Amare un altro cane

“Il miglior consiglio che abbia mai ricevuto dopo aver soppresso un vecchio cane amato”, ha affermato la Prior, “è di trovarne subito un altro. Alcuni pensano che sia un consiglio da persone fredde che implica che possiamo semplicemente sostituire un cane con un altro dimenticandoci del primo. Non è affatto così. La nostra capacità di amare è infinita. Prendere subito un altro cane non diminuisce l’amore con cui si ricorda quello precedente. Aggiunge semplicemente più amore e più gioia alla nostra vita”.

Del resto, una delle cose che ci mancano di più quando muore un cane è la gioia che ci dà il fatto di amarlo. Ovviamente non tutti sono pronti a prenderne un altro subito, e quindi un’altra opzione è considerare di adottare uno dei milioni di cani che cercano amore e una casa o offrirsi semplicemente come volontari nel canile locale. L’amore guarisce più di qualsiasi altra cosa.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni