Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
sabato 08 Maggio |
Santa Maddalena di Canossa
home iconStorie
line break icon

Adottano una bimba senza arti, e mostrano al mondo che l’amore vince ogni cosa

Famiglia Stewart - Facebook

Zelda Caldwell - pubblicato il 28/03/17

"Sapevamo che l’avremmo potuta amare. E che darle amore sarebbe stata la cosa più importante", ha detto la madre adottiva di Maria

Un anno dopo aver adottato la figlia, nata senza braccia né gambe, Adrianne e Jason Stewart hanno deciso di condividere con il mondo la benedizione che ha portato la piccola a far parte della loro famiglia.

Il mese scorso, Adrianne ha postato un video in “Love What Matters”, un sito dedicato alla condivisione di storie che possano ispirare. Maria, ha detto sua madre, “ci ha dato molto di più di quanto noi potremmo dare a lei. È ricca di gioia e di luce, ed è un esempio per tutti coloro che la conoscono”.

Da allora il video è stato riprodotto oltre 800.000 volte, e condiviso più di 7.000. Parla di una storia che ha avuto inizio quando gli Stewart, una famiglia dello Utah, con due figlie biologiche e un figlio adottato dalle Filippine, ha deciso di adottarne un altro.

Tra loro non avevano parlato di adottare un bambino con disabilità. L’organizzazione responsabile per le adozioni ha inviato loro una lista di bambini che avevano difficoltà a trovare famiglia; tra le fotografie anche quella di Maria, che da quando aveva 6 mesi viveva in un istituto filippino. I coniugi furono immediatamente colpiti dalla bellezza del suo sorriso, e sapevano che la bambina avrebbe voluto far parte della loro famiglia.

“Quando abbiamo visto nostra figlia, non pensavamo di essere qualificati o sufficientemente preparati per crescere una bambina come lei, nata senza braccia né gambe, ma sapevamo che l’avremmo potuta amare. E che darle amore sarebbe stata la cosa più importante!”, ha dichiarato Adrianne.

Secondo quanto riportato dalla CNN, gli Stewart hanno reso pubblica la loro storia per incoraggiare altre famiglie a prendere in considerazione di adottare bambini con disabilità, e per incoraggiare donne che potrebbero voler abortire figli disabili a riconsiderare la loro decisione.

Maria, che adesso ha tre anni, va alla scuola materna due volte a settimana, ed è seguita da terapisti occupazionali, psico-motori e logopedisti. Secondo quanto detto dalla madre alla CNN, ha fatto grandi progressi. “A volte mettiamo dei limiti alle sue capacità, ma poi la vediamo fare esattamente ciò che pensavamo non sarebbe stata in grado di fare”, ha spiegato Adrianne.




Leggi anche:
L’adozione, forma purissima di amore

La madre adottiva ha anche detto che, in questa storia, la più fortunata non è Maria: “È una benedizione immensa, averla nella nostra famiglia. Ha reso tutti noi delle persone migliori. Ci ha insegnato a trovare la gioia nelle piccole cose, a non essere tristi o delusi per ciò che non abbiamo, e a non prendere per scontate le cose che abbiamo. La cosa più importante che ci ha insegnato è che siamo capaci di fare molto di più di quanto pensiamo”.

Secondo l’articolo della CNN, anche se Maria “non parla ancora molto, ama interagire e giocare con i suoi compagni di classe. E, come ogni altro bambino, ama colorare, giocare con i suoi peluche e di tanto in tanto balla anche al suono del rock anni ’80”.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Valerio Evangelista]

Tags:
adozioneamoredisabilitàfamiglia
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
2
TAMING TRIPLETS
Annalisa Teggi
Resta incinta mentre era già incinta: sono nate 3 bimbe e stanno ...
3
Gelsomino Del Guercio
Gesù e la lettura del Vangelo. Così Celentano “converteR...
4
Annalisa Teggi
Intrappolata in un macchinario tessile: muore Luana, mamma di 22 ...
5
Web católico de Javier
Aneddoti che raccontano l’umorismo di Padre Pio
6
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
7
PRAY
Philip Kosloski
Come sapere se la vostra anima ha subìto un attacco spirituale?
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni