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Michael Buble e il “miracolo di Dio” della guarigione del figlio

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Al piccolo Noah era stato diagnosticato un cancro al fegato

“Dopo questi mesi così lunghi, Noah sta molto bene”, ha dichiarato Dario Lopilato al quotidiano argentino La Nacion, prima di prendere un volo per Los Angeles per incontrare la famiglia. Dario, zio di Noah Buble, ha poi aggiunto che la guarigione è stata “un miracolo di Dio”.

Nella seconda dichiarazione pubblica dal giorno della diagnosi, Michael e sua moglie hanno confermato che il loro piccolo “sta sempre meglio”.

Lo scorso novembre a Noah era stato diagnosticato un cancro al fegato. Gli ultimi mesi, ovviamente, sono stati per tutta la famiglia un vero calvario, che lo zio Dario è riuscito a superare grazie alla sua forte fede.

“Per me è molto difficile parlarne”, ha continuato l’attore Dario Lopilato, di 36 anni, nell’intervista. “Ma io credo in Dio e ho cercato conforto in Gesù Cristo. E Dio ha operato un miracolo. Dal modo in cui abbiamo scoperto la malattia, al post-operazione, tutto”.

Parlando della sua fede e del suo ruolo nella vicenda di Noah, ha detto: “Per me la religione è uno stile di vita. In questo momento mi ci sono aggrappato con tutto me stesso. Se c’è stato molto ermetismo è perché sono stati giorni molto difficili”.

Quando i medici dissero a Michael Buble e sua moglie Luisana che il piccolo Noah era malato, la coppia comunicò la notizia in un post su Facebook.

“Siamo devastati, a nostro figlio maggiore Noah è stato diagnosticato recentemente un cancro … In questo momento difficile, chiediamo solo le vostre preghiere e il rispetto della nostra privacy. Abbiamo un lungo cammino davanti e speriamo di vincere questa battaglia con il sostegno dei familiari, degli amici e dei fan di tutto il mondo, se Dio vuole”.

“La cosa importante è che siamo uniti”, ha aggiunto lo zio Dario, “e stiamo vivendo questo come una famiglia”.


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Dario stava lavorando ad uno spettacolo nel momento in cui i dottori comunicarono la diagnosi. E iniziò una versa corsa alla preghiera: “Ci sono tante persone che hanno pregato molto per Noah. All’uscita del teatro c’erano tante persone che mi fermavano dicendomi che stavano pregando per Noah. È stato un momento molto importante. Ora sto cominciando ad avere una maggiore comprensione delle cose … Vorrei che sia mia sorella a raccontare i dettagli. Ma è stato qualcosa che ci ha uniti molto, come famiglia. Dio esiste“.

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