Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Usa: separare le madre dai figli, la nuova idea per fermare i migranti

Condividi

Sono 54mila i minori accompagnati entrati illegalmente negli Stati Uniti dal Messico nei mesi trascorsi, molti di più rispetto al periodo precedente. Così il Dipartimento per la Sicurezza nazionale degli Stati Uniti starebbe valutando il progetto di dividere le madri e i figli che entrano illegalmente dal Messico. La proposta sarebbe stata confermata all’agenzia Reuters da fonti governative. L’intenzione è quella di creare un deterrente che argini il gran numero di donne che, in fuga da povertà e diffuse violenze anche sessuali, entrano con i loro figli ancora minori negli Stati Uniti. Il progetto prevedrebbe che le donne siano trattenute in fermo fino al provvedimento di espulsione o alla concessione dell’asilo, mentre i minori verrebbero affidati in custodia.  

Il progetto corrisponde all’annuncio del presidente Trump di voler superare l’attuale sistema che vede i migranti attendere in libertà la decisione sul loro status dopo un breve periodo di detenzione, visto che una decisione della corte federale proibisce la detenzione prolungata di minori. Secondo la televisione MSNBC il capo della Divisione sulle Richiesto d’Asilo, John Lafferty, ha detto nel corso di una riunione che il Dipartimento per la Sicurezza nazionale avrebbe già individuato 20mila possibili posti-letto per migranti illegali in attesa di espulsione o di asilo. Richiesto di un commento, Lafferty ha risposto di non poter parlare al riguardo.  

Marielena Hincapie, direttore esecutivo del National Immigration Law Center, ha dichiarato che il nuovo progetto «potrebbe causare dei traumi psicologici irreversibili ai minori, soprattutto se la separazione dalla madre giungesse dopo un viaggio pericoloso» e sofferto, come quasi sempre accade. E che il governo può trovarsi costretto a dover affrontare delle sfide legali in base alle leggi sul diritto di famiglia e sull’immigrazione.  

Monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo e canonista, sottolinea come «questa casistica non sia certo una particolarità statunitense, qui in Sicilia assistiamo da anni a sbarchi con numerose madri che hanno con sé minori, bambini, anche lattanti. È un’enormità pensare di separarle dai loro bambini, perché nessuna legge positiva può andare contro natura e il trauma psicologico per il minore, già in evidente condizione di disagio, sarebbe certamente grave e probabilmente irreversibile». 

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.