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Una pianta ci dà lezioni sulla Quaresima

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La Passiflora incarnata è stata a lungo usata come promemoria delle sofferenze e del trionfo di Cristo

Ogni volta che inizia la Quaresima, anche se è un periodo di penitenza, il cuore di un amante del giardinaggio si riempie di entusiasmo. La maggior parte di noi ha familiarità con le origini della parola “Quaresima”, intendendo l’allungamento dei giorni, e nell’emisfero settentrionale è un periodo di attesa della primavera. A livello spirituale e orticolo, a Pasqua veniamo attirati verso una nuova vita.

Nelle settimane della Quaresima ci concentriamo intenzionalmente sulla Via Crucis, la Passione di Cristo. In un giardino molte piante vengono usate per simboleggiare la Passione. Eccone una delle più familiari.

La rampicante perenne Passiflora incarnata è una pianta di media grandezza che arriva a circa due metri e mezzo di altezza e larghezza e in natura estende le sue radici – quindi datele lo spazio per mostrare la sua bellezza. Si attacca a recinti e pergolati con viticci che si intrecciano sul supporto. I fiori tolgono il fiato per la loro fragranza e sinuosità, e la fioritura va da giugno a settembre. Cresce prevalentemente in terreni non salini, inclusa l’argilla. Non richiede molta acqua e tollera abbastanza bene la siccietà. È una pianta sana, poco attaccata dagli insetti e dalle malattie. I frutti, chiamati frutti della passione, sono edibili e spesso vengono usati per le marmellate.

La Passiflora è una delle poche piante che possono essere fatte risalire a tempi pre-letterari come strumento di insegnamento per le pratiche religiose. I significati della Passiflora sono:

  • Dieci petali a rappresentare i 10 dei 12 apostoli che non hanno tradito (Giuda) o rinnegato (Pietro) Gesù
  • I tre stigmi più in alto (la parte del fiore che riceve il polline e spicca al centro della Passiflora) richiamano i tre chiodi che hanno fissato nostro Signore sulla croce
  • I cinque stami che tengono le antere indicano le cinque ferite di nostro Signore
  • Le antere rappresentano la spugna usata per inumidire le labbra di Gesù
  • La colonna centrale dei tre stigmi e delle cinque antere significa sia il palo a cui Gesù venne flagellato che la croce alla quale fu appeso
  • I 72 filamenti radiali indicano il numero di frustate che Gesù ha ricevuto nella sua Passione, e si dice che rappresentino anche la corona di spine
  • Le foglie della maggior parte delle specie sono modellate a mo’ di lancia e rappresentano la lancia nel fianco di Gesù
  • La macchia rossa sulla corona alla base della colonna centrale nella parte che sostiene lo stigma è un promemoria del sangue versato da Gesù
  • Il frutto della maggior parte delle Passiflore è tondo e indica il mondo che Gesù è venuto a salvare
  • I viticci simboleggiano Gesù che si attiene fermamente al suo obiettivo e che viene sostenuto dall’amore di Dio
  • La fragranza squisita si dice rappresenti le spezie che le sante donne portarono con loro il giorno della resurrezione
  • La vita del fiore è di tre giorni, il tempo trascorso prima della resurrezione di nostro Signore.

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La Passiflora è una pianta stupenda ricca di simbolismo. Quando sentiamo che la nostra fede vacilla possiamo riflettere su questo fiore, e nella sua bellezza troviamo la fiducia nella più grande storia d’amore mai vissuta.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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