Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 25 Luglio |
San Giacomo il Maggiore
home iconvaticano notizie
line break icon

La “diplomazia” del libro, premessa di fratellanza universale

Vatican Insider - pubblicato il 24/02/17

Pausa di riflessione. Poi sicuro: «La diplomazia del libro e della cultura può arrivare fin dove hanno fallito fior di ambasciatori e risollevare intricate crisi internazionali». Ancora una pausa. Poi monsignor Jean Louis Bruguès, archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa, entra nei dettagli, per non lasciare il proprio interlocutore interdetto e perplesso: «Guardi, la diplomazia del libro è tanto antica quanto il libro stesso. E oggi, nell’attuale situazione politica e sociale, credo che abbia la capacità di costruire ponti in contesti nei quali invece si tirano su muri. Dove si alimentano divisioni. Diciamolo, il libro è la premessa di una vera fratellanza universale». 

Una convinzione profonda che lo ha portato a stringere accordi di cooperazione con Paesi come Serbia, Cuba, Turchia. Racconta con una punta d’orgoglio: «L’opinione pubblica turca ha una visione negativa della Santa Sede e dell’Archivio Segreto. Pensano che lì siano custoditi chissà quali misteri che la Chiesa vorrebbe nascondere. Bene. Una volta arrivato ad Istanbul, davanti a quattrocento studenti dell’università delle Belle Arti ho esclamato tra lo stupore: la Biblioteca Vaticana e l’Archivio Segreto sono aperti a tutti gli studiosi, anche quelli turchi. Se volete potete lavorare con noi. La risposta è stata molto positiva». A tal punto da far progettare la creazione di un centro speciale per studiare «la memoria della Turchia grazie ai manoscritti conservati in Vaticano». 

Sofia, Belgrado e Bucarest accendono una luce particolare negli occhi di monsignor Bruguès quando ne parla: «I rispettivi governi e i Patriarchi mi hanno chiesto di aiutare la Chiesa ortodossa e gli stessi Stati a ricostruire la loro identità danneggiata dalla guerra, quando le biblioteche furono distrutte. E così noi siamo diventati, per quelle istituzioni nazionali ed ecclesiastiche, una “biblioteca madre”».  

Fin qui il passato prossimo. Recentissimo. Adesso nel presente c’è la Russia. A Mosca e San Pietroburgo, monsignor Bruguès è volato a novembre dello scorso anno, invitato dal direttore federale dell’archivio russo («Pensi che si trova sotto la diretta responsabilità del Capo dello Stato…»). «Lo scopo era quello di organizzare una mostra dal titolo I Romanoff e la Santa Sede, dunque la dimensione diplomatica da Pietro il Grande fino a Nicola II. Abbiamo discusso e ci siamo confrontati per una settimana e alla fine abbiamo raggiunto un accordo: tutto si farà a dicembre di quest’anno. È la prima volta nella sua storia che l’Archivio Segreto Vaticano collabora con l’archivio si uno Stato estero. Abbiamo aperto una porta, una strada nuova».  

In Romania, invece, ci andrà il prossimo 1° maggio. Qui ha intenzione di organizzare un evento per far conoscere la diocesi di Maramureș e quanto abbia sofferto durante il periodo del comunismo. «Dobbiamo – ragiona – aprire una vetrina per raccontare a tutti la sua storia poco conosciuta e forse dimenticata. Ai cattolici e all’intera società. Detto, fatto». 

Se gli si chiede dell’estremo oriente, monsignor Bruguès prima ricorda il grande successo dell’esposizione a Tokyo del 2015, infine il discorso cade sulla Cina. A Pechino si sta tentando di organizzare una straordinaria mostra di manoscritti rari dell’ultima Dinastia in possesso della Santa Sede. A che punto è la trattativa? «Senta, i nostri colloqui vanno avanti. E con una prospettiva ancora più ampia di quella che avevamo all’inizio». Un altro piccolo successo. Come il dialogo avviato di recente con le autorità di Teheran.  

 * Giornalista della Radio Vaticana

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Theresa Aleteia Noble
I consigli di 10 sacerdoti per una confessione migliore
2
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
3
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
4
Catholic Link
Una guida per l’esame di coscienza da ripassare prima di og...
5
Gelsomino Del Guercio
Cesare Cremonini indica al cardinale Zuppi “la strada per i...
6
José Miguel Carrera
La lettera di un giovane ex-protestante convertitosi al cattolice...
7
PILGRIMAGE,ROME
Giovanni Marcotullio
Lo stato della questione sulla Messa in “rito antico”
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni