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Il Papa a Genova, si recherà a Gaslini, Ilva e Santuario della Guardia

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Gli operai dell’Ilva, i giovani al Santuario della Guardia, i bambini malati del Gaslini, i rifugiati, i detenuti, i senzatetto. Papa Francesco li incontrerà tutti durante la sua visita a Genova del prossimo 27 gennaio.  

Secondo il programma ufficiale diffuso nei giorni scorsi dalla Curia, il Pontefice arriverà alle 8.15 all’aeroporto “Cristoforo Colombo” del capoluogo ligure, dove lo accoglieranno le autorità civili. Subito dopo, alle 8.30 si recherà nell’impianto siderurgico dell’Ilva per un incontro con il mondo del lavoro. Alle 10, il Papa sarà in cattedrale per il tradizionale appuntamento con i vescovi, il clero, i consacrati e i seminaristi, accompagnati dall’arcivescovo il cardinale Angelo Bagnasco.  

Non mancherà un incontro con i giovani che avverrà, alle 12.15, nel celebre santuario di Nostra Signora della Guardia, uno dei più importanti luoghi di culto mariano d’Italia. Sempre qui il Papa pranzerà alle 13.15 con poveri, rifugiati, senza fissa dimora e detenuti. 

Nel pomeriggio, alle 15.45, è in programma invece l’incontro nell’Ospedale Pediatrico Gaslini con i bambini ricoverati. Infine alle 17.30, il Papa celebrerà la grande messa alla Fiera del Mare di Piazzale Kennedy per tutti i fedeli. La partenza dall’aeroporto per Roma è prevista per le 19.30.  

La Chiesa genovese ha reso noto inoltre che si preparerà alla visita del Papa con una serie di momenti di riflessione: dal 2 marzo al 25 maggio si terrà l’adorazione eucaristica; venerdì 5 maggio è stato organizzato un incontro a palazzo Ducale e in tutte le parrocchie dedicato al Pontefice; il 7 maggio si terrà una preghiera comune in preparazione della visita di maggio.
 

«La visita del Papa possa confermarci nella fede di Cristo e nello slancio missionario, susciti energie al servizio del bene comune, sostenga chi con disinteresse serve gli indigenti, conforti anziani e malati, spinga i giovani a spendere con generosità la loro vita», ha scritto il cardinale Bagnasco nel messaggio di accompagnamento della pubblicazione del programma diocesano.  

«Nei prossimi mesi – ha aggiunto – intensificheremo la preghiera affinché il ritorno a Genova del Successore di Pietro, dopo le due visite di San Giovanni Paolo II nel 1985 e nel 1990 e di Benedetto XVI nel 2008, lasci un segno profondo nel cuore dei genovesi. Ci prepariamo ad ospitare Papa Francesco con speranza e trepidazione. Possano questi eventi, che appartengono alla storia dell’Arcidiocesi e della Città – conclude il messaggio – essere semi posti nel fecondo tessuto genovese, così da portare frutti di bene per tutti».  

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