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4 suggerimenti quotidiani per curare il proprio benessere mentale

Eli Defaria | Unsplash

Chloe Mooradian - For Her - pubblicato il 15/02/17

Sbarazzatevi di ansia, negatività e senso di colpa con queste semplici pratiche spirituali

Non importa a che punto ci troviamo nella vita; che siamo ancora delle studentesse o che stiamo accompagnando i figli a scuola, siamo tutte d’accordo nel dire che è incredibilmente importante impiegare del tempo per prendersi cura di sé. Lo sappiamo, ma la maggior parte delle donne non lo fa in maniera regolare. Tendiamo piuttosto a prenderci prima cura di tutti gli altri bisogni, dimenticandoci di noi stesse. E sebbene a volte possa sembrare eroico, è anche dannoso; non è sano dimenticare le esigenze del proprio corpo.

Così, quando di recente ho letto i pensieri di  Natascha Chtena sulla cura di sé, mi ha aperto gli occhi. Ho subito riconosciuto che il suo consiglio era qualcosa di cui molte donne (me compresa) hanno dolorosamente bisogno: dobbiamo calmare i nostri sensi di colpa ed essere migliori con noi stesse. Natascha è candidata al dottorato in Scienze dell’informazione, ma a me ha già insegnato alcune lezioni importanti.

Scrive: “In una cultura così veloce, come possiamo prenderci più cura di noi stesse, fisicamente, mentalmente e spiritualmente? Spesso sentiamo cose come ‘mangiare cibo autentico’, ‘fare esercizio fisico regolare’ e ‘dormire a sufficienza,’ ma penso che ci sia qualcosa di più”. Continua dando consigli su come avere compassione verso noi stesse, soprattutto quando ci sentiamo inadeguate ed esaurite. Anche se i pensieri sulla cura di sé espressi da Natascha sono rivolti ai suoi compagni universitari, credo davvero che le sue dritte potrebbero applicarsi a qualsiasi donna e in qualsiasi fase della vita.

Ecco quattro consigli, adattati dalla lista di Natascha, che si concentrano maggiormente sugli aspetti spirituali del trattare con più gentilezza te stessa, sia a livello psichico che spirituale.

Sii misericordiosa con te stessa

A volte sembra che sia più facile avere compassione per gli altri che per se stesse. Potresti dare agli altri una seconda, terza, o addirittura infinite occasioni, ma dai un piccolo margine di errore alle tue azioni e ai tuoi pensieri. Quando commetti degli errori, ci rimugini su per trovare ogni volta nuovi punti deboli? È un sentimento comune, ma non è sano.

Il primo passo per la cura di sé è rendersi conto che tutti facciamo degli errori, e va bene non essere perfette. Tieni a mente che Dio è più grande dei nostri errori e problemi. Iil primo passo per accettare il Suo perdono è avere misericordia per te stessa. Riconosci che hai bisogno di prenderti cura di te stessa. Permetti a te stessa di essere umana.

Finisci ogni giorno contando le tue benedizioni

A volte la vita è così impegnativa che l’unico momento tranquillo in cui tu potresti pensare a te stessa è a letto, alla fine della giornata. Può essere facile scivolare in un’abitudine fatta di negatività, in cui passiamo in rassegna tutto ciò che abbiamo sbagliato durante la giornata e tutto ciò che avremmo potuto fare meglio. Invece, prova a pensare ai momenti in cui – nell’arco della giornata – sei stata benedetta. Quali sono stati i tuoi momenti con Dio? Non mi riferisco necessariamente a momenti grandiosi in cui sei stata inondata di Grazia. Potrebbero essere cose semplici, come l’aver trovato tutti verdi al semaforo andando a lavoro, o aver visto tuo marito rifare il letto.

Quando riesci a trovare gioia anche nei momenti più semplici, stai imparando a scoprire bontà e gratitudine nella tua giornata. E dopo aver imparato a vedere quanto c’è di buono nella Creazione, potrebbe essere più facile guardare a te stessa con gratitudine. E quando ti senti meglio con te stessa, sei molto più disposta a fare ciò che è buono per il tuo corpo, come fare esercizio fisico e mangiare in modo corretto.

Sii consapevole di ciò che sei agli occhi di Dio

Lui pensa che tu sia intelligente. Sa che sei unica, e che non c’è nessuna come te. Ha pensato a te fin dall’inizio dei tempi. Per Lui non sei mai troppo impegnativa, e sei sempre abbastanza. Lui ti ha creato. Vali più delle tue giornate ‘no’ in cui ti senti depressa e passi ore a piangere in bagno. Ci siamo passate tutte, ma Lui ci ama. Nei giorni in cui ti concentri sulla cura di te, non dimenticare di concentrarti su Colui che si preoccupa di più di te, che ti ama e che ti conosce più di quanto tu ami e conosci te stessa.


LEGGI ANCHE: Perché bisogna curare le proprie ferite interiori?


Non sentirti in colpa per prenderti delle pause durante il giorno

Nel suo libro Time for God, Padre Jacques Philippe ha dichiarato: “Questo è un punto da sottolineare. La preghiera mentale non deve essere trattata come qualcosa di eccezionale, fatta frettolosamente prima di passare ad altre attività. Deve diventare un’abitudine, parte del normale ritmo della nostra vita, in modo che il suo posto non sia mai messo in discussione, neanche per un solo giorno”. Non dobbiamo vergognarci né sentirci in colpa del tempo che passiamo lontane dalla frenesia della vita quotidiana. Anzi, questi momenti con Dio sono essenziali per la cura di noi stesse e per raggiungere il benessere. Continua padre Jacques Phillipe: “La preghiera mentale deve diventare un evento quotidiano, da considerare vitale come il ritmo di base dell’esistenza. Dovrebbe diventare il respiro della nostra anima”. Non sentirti in colpa per voler prendere del tempo per far semplicemente respirare la tua anima.

[Traduzione dall’inglese a cura di Valerio Evangelista]

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