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Lascia il lavoro da manager per fondare una ONG

Alejandro Marius - fondatore e presidente di Trabajo y Persona
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In mezzo alla crisi economica venezuelana Alejandro mette al centro la persona

Venezuela, anno 2009. In piena crisi economica, Alejandro lascia il suo lavoro di manager in una multinazionale e fonda una ONG per promuovere il valore del lavoro e la dignità della persona. Alejandro Marius non è un supereroe, ma un uomo sposato e padre di quattro figli, ingegnere elettronico. Cattolico, particolare non secondario. La sua storia è stata recentemente rilanciata al New York Encounter e raccolta in un video realizzato da Anna Raisa Favale per TeleMATER, web tv cattolica di New York. Alejandro racconta: “La realtà in Venezuela è molto dura, ci sono molti problemi” ma soprattutto “la gente non è educata al lavoro”. Nasce così “Trabajo y Persona”: “L’ho fatto per ricostruire pezzo a pezzo il mio paese”. Alejandro lascia la sua azienda e inizia una nuova avventura con l’idea che il lavoro e le persone che lavorano e amano il proprio lavoro possano un po’ alla volta cambiare il mondo”. La prima emergenza è l’educazione, creare una “cultura del lavoro” in una terra in cui la gente pensa che il governo debba provvedere a tutto.

“Il Venezuela ha bisogno di un mutamento – dice -, ma non solo un cambiamento di governo e di politica economica. Il vero mutamento è di tipo culturale: abbiamo bisogno di uno sviluppo economico che si basi sulla persona”. Con questo orizzonte, Trabajo y Persona promuove programmi sociali mirati al commercio e all’imprenditoria, rivolti in particolare a donne e giovani. Alejandro è riuscito a coinvolgere alcune aziende, una novità nel paese. “C’è un accordo per dare alle persone un’opportunità di crescita professionale e permettere all’azienda di sviluppare un prodotto”. Con il guadagno viene finanziata la ONG, che così garantisce la sostenibilità economica del progetto. Il cacao è uno dei tesori del Venezuela, è una grande risorsa per Alejandro: nel 2014, la ONG, in collaborazione con una azienda, ha creato la collezione “San Benedetto” e qualche mese fa è iniziato un progetto simile con un’altra azienda. Oggi più di 1.500 le donne sono passate da Trabajo y Persona e “possono finalmente mantenere le loro famiglie”.

Quando si guarda indietro, Alejandro è il primo a essere stupito di quello che è successo. A novembre 2015, la Fondazione “Venezuela Sin Límites” e la Fondazione Schwab, enti non profit legati al World Economic Forum di Davos e impegnati per lo sviluppo sostenibile del Venezuela, gli hanno assegnato il premio di “Imprenditore sociale dell’anno”. “L’unica cosa che sono riuscito a dire è stata una frase di don Giussani: ‘Le forze che cambiano la storia sono le stesse che cambiano il cuore dell’uomo’”. Nella sua vita è successo così: “Il metodo che Dio ha usato con me è stato venirmi incontro per primo, donandosi. Lui è in grado di toccare il cuore dell’uomo profondamente, come nessun potere o ideologia può fare”.

E toccando il cuore di Alejandro ha fermentato una storia fatta di persone, aziende, lavoro, che piano piano si sta allargando e sta contagiando una realtà economica e sociale. “Il rapporto con Dio per me è molto importante – spiega Alejandro – perché Dio parla nella realtà di ogni giorno; non solo nelle cose belle ma anche nella malattia, nella crisi economica… Parla in modi diversi. Il nome di questo dialogo è vocazione, tutta la vita è vocazione perché è il modo attraverso cui Dio ti chiama a svolgere un compito, a fare qualcosa nella tua vita. Credo nel potere della gente, ovviamente. Noi siamo strumenti di Dio. Dio ci usa per incontrare le persone e cambiare positivamente la loro realtà e produrre il bene comune attraverso le nostre piccole o grandi capacità”.

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