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Il parrucchiere schiavo sulla via della canonizzazione

Public Domain

Larry Peterson - pubblicato il 13/02/17

Raccoglieva donazioni dai suoi clienti dell'alta società per aiutare Elizabeth Ann Seton e i suoi orfani

Febbraio è il Mese della Storia Nera, un’occasione propizia per riconoscere anche il contributo di molti cattolici americani di colore. Possiamo onorare personaggi come padre Augustus Tolton, nato schiavo e primo afroamericano ad essere ordinato negli Stati Uniti, o Henriette Delille, fondatrice delle Sorelle della Sacra Famiglia, Madre Mathilda Beasley, nota come “L’idolo dei poveri”, Daniel Rudd, giornalista cattolico di colore fondatore del National BlackCatholic Congress, ed Elizabeth Mary Lange, nata schiava e diventata la co-fondatrice delle Suore Oblate della Provvidenza.

Un altro nome sulla lista è quello del Venerabile Pierre Toussaint.

Pierre nacque schiavo ad Haiti nel 1766. Il suo proprietario, Monsieur Berard, si era arricchito molto con la produzione e la vendita dello zucchero. Berard fece battezzare Pierre nella fede cattolica e lo educò, facendone uno schiavo domestico e salvandolo dal duro lavoro nei campi di canna da zucchero.

Alla fine del XVIII secolo aumentavano le tensioni tra la popolazione schiava di Haiti, e Berard tornò in Francia, affidando la piantagione al figlio Jean. Visto il proseguire delle pressioni, anche Jean decise di andarsene. Nel 1787, lui e la moglie presero con sé cinque schiavi, inclusi Pierre e la sorella di questi, Rosalie, e si trasferirono a New York.

Jean riuscì a far diventare Pierre apprendista parrucchiere. Il ragazzo divenne un artista in questo campo, eccellendo in un periodo in cui le donne benestanti si facevano acconciare i capelli con strati e strati di boccoli e fiocchi. Il lavoro del parrucchiere richiedeva tempo ed era esigente, e presto Pierre ebbe più lavoro di quello che riusciva a gestire.

La decisione di Jean Berard di lasciare Haiti si rivelò saggia. Nel 1793 gli schiavi di Haiti si rivoltarono, e Monsieur Berard sentì che la sua piantagione era stata data alle fiamme. Ne rimase così sconvolto da morire, probabilmente per un attacco cardiaco, lasciando la moglie bisognosa di assistenza.


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Pierre supportò Madame Berard, lavorando quasi 16 ore al giorno. Alla fine la donna si risposò con un uomo anch’egli di Haiti, Monsieur Nicolas. Lei gli fece promettere che se le fosse accaduto qualcosa si sarebbe assicurato che a Pierre venisse garantita la libertà. Quando la donna morì, Nicolas mantenne la sua promessa e diede la libertà a Pierre, che per quell’epoca aveva risparmiato abbastanza per pagare la liberazione della sua fidanzata, Juliette, che sposò. Riuscì anche a comprare la libertà della sorella Rosalie. All’epoca Pierre aveva quasi 45 anni.

Pierre Toussaint era dedito alla virtù teologica della carità. Curava i malati e li portava perfino a casa sua, accudendoli finché non si ristabilivano. Visitò zone colpite da malattia e peste, portando cibo e vestiti ai sofferenti. Faceva anche visita a chi era stato abbandonato dalla propria famiglia. Aiutò Madre Elizabeth Ann Seton, che gestiva un orfanotrofio in città, raccogliendo denaro dai suoi ricchi clienti e offrendo anche il proprio alla futura santa.

In un’epoca in cui essere cattolici poteva essere pericoloso, ancor di più per un uomo di colore, Pierre assistette ogni giorno alla Messa per 66 anni. Ospitò gli orfani, prese in affidamento dei bambini, li aiutò ad andare a scuola e aiutò anche alcuni di loro a trovare il primo lavoro. Durante un’epidemia di colera andò ad aiutare i malati senza curarsi della propria salute.

Uno dei risultati di Pierre Toussaint fu quello di aiutare la Chiesa a raccogliere i fondi per costruire la prima cattedrale di San Patrizio in Mulberry St. Offrì e raccolse fondi anche per la prima scuola cattolica per bambini di colore a Manhattan.

Pierre Toussaint morì il 30 giugno 1857, a 87 anni. Nel 1991 è stato dichiarato Servo di Dio. Cinque anni dopo, papa Giovanni Paolo II lo ha dichiarato Venerabile. È stato il primo laico a ricevere l’onore di vedere i propri resti spostati e sepolti nella cripta dell’attuale cattedrale di San Patrizio sulla 5th Avenue, al centro di Manhattan, dove riposa accanto a molti principi della Chiesa.


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Venerabile Pierre Toussaint, prega per noi.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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san giovanni paolo iiSantischiavitù
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