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L’unica parola pronunciata da questo prete 22enne nel momento in cui ha incontrato il martirio

Catedrales e Iglesias/Cathedrals and Churches CC

Larry Peterson - pubblicato il 27/01/17

Dario Acosta Zurita fu prete per soli tre mesi, prima di essere assassinato dai soldati messicani

La tremenda guerra cristera è stata considerata ufficialmente conclusa nel 1929. Ma questo non ha segnato la fine della tortura, dell’omicidio e del martirio dei cattolici – religiosi e laici – del Messico. Quanto segue è accaduto nel luglio del 1931. Ma prima di tutto un po’ di contesto.

Dario Acosta Zurita è nato il 13 dicembre 1908, nella città di Naolinco, Veracruz. Era primo di quattro figli e aveva una sorella. Suo padre era un macellaio e la famiglia, come la maggior parte delle altre famiglie della zona, lottava per far quadrare il bilancio. Dario, come i suoi fratelli, fu battezzato nella chiesa locale di San Matteo e sua madre fu la sua catechista.

Dario era un ragazzo educato, relativamente tranquillo. Quando suo padre morì, la famiglia cadde in condizioni di estrema povertà e lui fu mandato a lavorare per contribuire a sostenere la famiglia. Nel suo giovane cuore aveva sentito la chiamata al sacerdozio, ma pensava che non sarebbe mai stato in grado di risponderle. Tuttavia, Dio aveva i Suoi piani.

Non molto tempo dopo la morte del padre, il vescovo Rafael Guízar y Valencia (che rappresenta una storia a sé) visitò Veracruz. Stava cercando potenziali seminaristi e Dario espresse il suo desiderio di diventare sacerdote. Il vescovo (che una volta dovette travestirsi da rigattiere perché ci fu l’ordine di fucilarlo a vista) disse a Dario che la sua responsabilità nei confronti della mamma e dei fratelli era più importante dei suoi desideri personali. Inoltre era troppo giovane. Il vescovo gli disse di pregare la Madonna di Guadalupe per ricevere aiuto e guida.

Quando la mamma di Dario ne venne a conoscenza, si recò a Xalapa per vedere il vescovo. Lo supplicò di riconsiderare le sue parole. Il vescovo cedette e diede a Dario il permesso di entrare in seminario. Il giovane conquistò i suoi superiori e colleghi con la sua gentilezza, carità e devozione. Dario era inoltre un ottimo atleta e fu nominato capitano della squadra di calcio del seminario.

Dario Acosta Zurita diventò padre Angel Dario il 25 aprile 1931. Il nuovo sacerdote aveva solo 22 anni. Celebrò la sua prima Messa a Veracruz il 24 maggio e cominciò a servire come vicario parrocchiale presso la Parrocchia di Maria Assunta. Padre Dario era molto impegnato all’insegnamento del catechismo a bambini e adulti, e amava poter ascoltare le confessioni.

Contemporaneamente il governatore di Veracruz, Adalberto Tejeda, si disse “stufo del fanatismo religioso del popolo”. Emesse un decreto chiamato “Legge Tejeda”, che in pratica vietò a tutti i sacerdoti di ministrare ai propri parrocchiani. Fu vietata la messa, le lezioni di catechismo furono interrotte e le confessioni diventarono proibite. Tutti i sacerdoti della diocesi ricevettero una lettera numerata, in cui veniva consigliato di rispettare la “Legge Tejeda”.

I sacerdoti locali si riunirono il 21 luglio e furono d’accordo sul fatto che la loro responsabilità non era nei confronti del governo, ma del loro sacerdozio e della loro fede. Decisero che avrebbero disobbedito.

La legge entrò in vigore sabato 25 luglio 1931. Quel pomeriggio, dopo le 5, i bambini cominciarono ad arrivare per le classi di catechismo presso la Parrocchia di Maria Assunta, mentre la gente cominciò a mettersi in linea per la confessione. In chiesa si trovavano tre sacerdoti: Padre Landa, Padre Rosas e padre Dario, che era nel battistero. Improvvisamente, poco dopo le 6, le tre porte della chiesa si spalancarono e i soldati fecero irruzione.


LEGGI ANCHE: Cos’è successo a José Sánchez del Río, il martire 14enne della Guerra Cristera, per farlo diventare santo? 


I militari aprirono il fuoco sui sacerdoti. Padre Landa rimase gravemente ferito. Padre Rosas riuscì a nascondendosi dietro il pulpito, sopravvivendo anche lui. Padre Dario invece, dopo aver sentito gli spari, tentò di scappare. Il suo corpo fu crivellato di colpi. Cadde nel santuario mentre tutti, bambini e adulti, stavano guardando terrorizzati. L’ultima parola pronunciate dal sacerdote prima di morire era: “Gesù!”

Padre Dario Acosta Zurita aveva soltanto 22 anni, quando fu martirizzato. Fu prete per esattamente tre mesi.

Padre Zurita è stato beatificato il 20 novembre 2005. La cerimonia si è svolta di fronte a migliaia di fedeli presso lo Stadio Jalisco di Guadalajara, in Messico.

Beato Angelo Dario Acosta Zurita, prega per tutti noi.

[Traduzione dall’inglese a cura di Valerio Evangelista]

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guerra cristera
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