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Ha pregato la Divina Pastora ed è rimasta incinta

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Ramón Antonio Pérez - Aleteia Spagnolo - pubblicato il 24/01/17

L'ovaio sinistro non funzionava e il destro ovulava in modo irregolare, ma oggi Maryrube Briceño ha un figlio

“Ho seguito il Cursillo de Cristiandad nel marzo 2014. Una settimana prima lo aveva seguito anche mio marito, Alberto Gil. È stato un ritiro in cui le riflessioni sull’educazione e la crescita dei figli, la famiglia e l’amore delle coppie hanno fatto affiorare tutti i miei sentimenti, perché dopo dieci anni di matrimonio non ero riuscita ad avere figli”.

Così ha iniziato la sua testimonianza Maryrube Briceño de Gil, della città di Guarenas, durante la processione numero 161 della Divina Pastora, il 14 gennaio scorso a Barquisimeto (nello Stato di Lara, in Venezuela). Era accompagnata dal marito, che ha sposato il 20 agosto 2005, e teneva in braccio Gabriel Jesús Gil Briceño, nato il 18 settembre 2016, “il mio piccolo miracolo”, come lo definisce lei.

La famiglia Gil Briceño ha partecipato per la prima volta alla processione più grande dell’America Latina, e ha condiviso la propria fede insieme a milioni di persone che vi assistono chiedendo aiuto per superare malattie, trovare lavoro o sposarsi.

Maryrube ha spiegato ad Aleteia che durante il ritiro del Cursillo de Cristiandad le si è avvicinato un sacerdote e le ha chiesto perché stesse piangendo. “Gli ho spiegato le ragioni per le quali non riuscivo ad avere figli nonostante le cure”.

Il religioso, secondo quanto ha dichiarato la ragazza, le avrebbe detto: “Il 14 gennaio 2015 devi ringraziare la Divina Pastora perché sarai madre. Poi dovrai portare tuo figlio al Santuario a Santa Rosa e assistere alla processione”.


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“Dietro di noi c’era un ritratto della Divina Pastora”, ha aggiunto Maryrube. “Il sacerdote me lo ha mostrato e ha detto che nulla accade per caso, ma per decisione di Dio”.

Un ovaio in meno e un altro che funzionava male

Maryrube ha spiegato che per vari anni si è sottoposta a trattamenti ormonali per cercare di superare l’infertilità, che la frustrava. Le è stata anche asportata una cisti dall’ovaio sinistro, lasciandolo praticamente inutilizzabile. L’ovaio destro funzionava, ma in modo irregolare.

“Durante l’ovulazione, che avveniva ogni due mesi, gli ovuli prodotti dall’ovaio destro erano molto piccoli, al di sotto delle dimensioni normali”. Per i medici, ha dichiarato, “in questo modo era impossibile rimanere incinta”.

Nonostante questo, il 14 gennaio 2015 si è recata nella sua parrocchia per ringraziare la patrona dello Stato di Lara, come le aveva raccomandato il sacerdote. “Ho reso grazie alla Divina Pastora, dicendole che mi sarei rassegnata se era nei progetti di Dio che non potessi concepire un figlio per diventare madre”.

Il 26 gennaio 2016, però, è accaduto qualcosa di inaspettato. “Mi sono resa conto che il ciclo non era arrivato. L’ultimo era stato il 24 dicembre. Piena di emozione ho fatto il test di gravidanza più semplice, quello delle urine, e il risultato era positivo!” Pochi giorni dopo ha verificato la questione con un esame del sangue.

Grati alla Divina Pastora

Il 14 gennaio 2017, Maryrube, Alberto e Gabriel Jesús si trovavano nella avenida Venezuela, vicino alla cattedrale di Barquisimeto. Insieme a moltissimi altri pellegrini, aspettavano che passasse la venerata immagine.

“Assistere a questa processione mi ha toccato il cuore. Non appena l’ho vista passare sulle spalle della confraternita mi sono messa a piangere dall’emozione”, ha commentato. Il 15 gennaio la coppia ha visitato il Santuario della Divina Pastora a Santa Rosa, dove ha pregato e ha acceso una candela per ringraziare Dio “per il piccolo miracolo della vita che rappresenta Gabriel Jesús”.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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famigliagravidanzainfertilitamatrimonio
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