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Perché i pompieri sono devoti a Santa Barbara?

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La santa però morì di spada...

No, oggi non è il 4 dicembre e dunque non è la festa di Santa Barbara, però abbiamo deciso di parlarne per rendere omaggio ai meravigliosi uomini e donne del corpo dei pompieri che in questi mesi difficilissimi si stanno prodigando per tirare fuori oggi dalla neve – sembra un paradosso – e ieri dalle macerie del sisma centianaia di persone in giro per l’Italia. E’ da questa estate, lo ricorderete, che ci emozioniamo per l’impegno e la dedizione che queste persone meravigliose hanno verso il proprio lavoro, il proprio dovere e la propria terra. Nell’inno del pompiere essi dicono “Portiamo Santa Barbara sempre dentro al cuore“, la loro santa patrona e protettrice.

Ma chi è Santa Barbara?

È per l’appunto la protettrice di pompieri, artificieri e marinai perchè, secondo la tradizione, ella morì martire nel 306 d.C. dopo essere stata rinchiusa in una torre dal padre che non volevva si consacrasse a Dio. È anche invocata contro saette ed esplosioni. Il motivo? Un fulmine colpì il suo carnefice, il padre Dioscoro, che non accettava la sua conversione al cristianesimo, subito dopo che egli l’aveva decapitata con la sua spada (Famiglia Cristiana).

Dove si trovano le reliquie della santa di origine turca?

Secondo la tradizione, l’imperatore Giustino, nel VI secolo, avrebbe trasferito le reliquie della martire dall’Egitto a Costantinopoli; qualche secolo più tardi i veneziani le trasferirono nella loro città e di qui furono recate nella chiesa di S. Giovanni Evangelista a Torcello (1009). Il culto della martire fu assai diffuso in Italia, probabilmente importato durante il periodo dell’occupazione bizantina nel sec. VI, e si sviluppò poi durante le Crociate. Se ne trovano tracce in Toscana, in Umbria, nella Sabina. A Roma, poi, secondo la testimonianza di Giovanni Diacono (Vita, IV,89), s. Gregorio Magno, quando ancora era monaco, amava recarsi a pregare nell’oratorio di Santa Barbara.

Chi la invoca?

Santa Barbara è particolarmente invocata contro la morte improvvisa (allusione a quella del padre, secondo la leggenda); in seguito la sua protezione fu estesa a tutte le persone che erano esposte nel loro lavoro al pericolo di morte istantanea, come gli artificieri, gli artiglieri, i carpentieri, i minatori e che potrebbero dunque morire senza il conforto dei sacramenti; oggi è venerata anche come protettrice dei vigili del fuoco. Nelle navi da guerra il deposito delle munizioni è denominato per l’appunto  “Santa Barbara”.

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